MILOS
2007 4 luglio 2007 Abbiamo il volo della Aegean per
Atene da Malpensa solo alle 12, ma data l'incertezza
traffico della Bergamo-Milano di un qualsiasi giorno
feriale (impossibile calcolare davvero quanto ci si mette!!)
partiamo di casa molto per tempo, a un quarto alle otto.
Invece, incredibilmente, il traffico ci grazia. Nessuno
sembra entrare a Milano oggi e in solo 1 ora e quaranta
siamo al travel parking dove per 32 euro lasciamo l'auto
in un parcheggio scoperto per 8 giorni. Visto come doveva andare poi la
giornata, per fortuna è iniziata almeno bene... Ma andiamo con ordine. Facciamo
il check in, tutto bene, l'aereo è dato in perfetto
orario. Per noi è ok, visto che abbiamo un'ora e
quindici per prendere la coincidenza per Milos. Anzi,
quando lo dico al check in, mi danno la priorità sui
bagaglio e ce li sbarcheranno per primi in modo da poter
andare subito al check in dell'Olympic. Tra una cosa e l'altra
arriva l'ora di scendere al gate e ci avviamo al nostro,
dove insieme a noi partono altri diversi voli. Intanto Luciano, che la notte
prima ha dormito poco e male, dice di sentirsi poco bene.
Un leggero mal di gola, nulla di che comunque. Almeno per
ora. Arriva l'ora di imbarco del nostro volo e anche dei
voli accanto al nostro ma....non lo aprono. Nè il nostro
nè gli altri. I voli sono segnalati tutti in perfetto
orario, eppure sembra esserci molta agitazione dietro le
quinte. Noi e molte persone andiamo a chiedere e veniamo
a sapere che ci sono "problemi tecnici" a
questo gate.???? Mai saputo che problemi tecnici
ci sono a questo gate. So solo che quando finalmente
fanno partire tutti i nostri voli, non solo abbiamo perso
il volo per Milos ma ormai è talmente tardi che, faccio
subito i conti, abbiamo perso anche l'ultimo traghetto
per Milos. Ma questo mi preoccupa poco, ho dietro una
cartina di Atene e là decideremo il da farsi. Mi
preoccupa di più il fatto che Luciano si sente peggio e
anche se non glielo dico, ha la faccia di uno che si è
beccato l'influenza. Ma bene, nessun problema per qualche
imprevisto ma se capitano pure quando non sei fisicamente
in forma questa è sfiga nera. Atterrati ad Atene e recuperati
i nostri zaini in priorità (che in effetti sbarcano in
neanche dieci minuti e per primissimi, lode ai greci c'è
da dire), prendiamo il pullman per il Pireo con Luciano
che diventa sempre più terreo in viso. Dentro di me
spero di riuscire a prendere quanto prima il biglietto
per il prossimo traghetto e poi farlo distendere da
qualche parte. Al porto sappiamo che la prima nave è
alle 6.30 del mattino dopo e visto che dovremo
presentarci alle 5.30 alla nave e Luciano si regge a
stento in piedi, dopo aver comprato i biglietti ci
infiliamo in una pensioncina al Pireo dopo aver chiesto
un paio di consigli. Prima di pagare la stanza pretendo
di vederla e dopo aver approvato la stamberga almeno per
la pulizia se non per l'eleganza, ci sistemiamo mentre
Luciano prende qualcosa e si fa un sonnellino. Ormai la
giornata volge al termine, dopo un'ora di sonno Luciano
decide che vuole comunque andare a vedere il Partenone
almeno da fuori e così prendiamo la metropolitana per un
breve giro alla Plaka. Torniamo in un paio d'orette, sono
solo le nove e mezzo ma lui sta decisamente peggio, senza
mangiare nulla si infila a letto e io leggo, dopo aver
puntato la sveglia per le 4.30 del mattino dopo. 5 Luglio Alle 4.30 quando suona la
sveglia..pardon, il telefonino, ma tanto è lo stesso,
vorrei lanciarlo dalla finestra. Luciano si è agitato
tutta notte e non ha dormito nulla, io uguale perché lo
sentivo lamentarsi, anche se almeno io sto benone.
Mi vesto e scendo alla caffetteria sotto a prendermi
qualcosa per far colazione, Luciano proprio non se la
sente di mangiare e non insisto, gli toccano sette ore di
traghetto e sta peggio della sera prima. Appena pronti, andiamo all'imbarco
del traghetto che parte in perfetto orario, mezzo vuoto
anche se per noi è uguale visto che con 2 euro in più
avevamo preso i posti a sedere. Lui sviene sul suo e sui
due accanto completamente vuoti, io tiro fuori "Fuori
da un evidente destino" di Faletti e lo leggo tutto
d'un fiato. Sarà che non ho niente di meglio da fare su
quel traghetto, ma mi piace pure un sacco. Le prime sei ore filano via
lisce, ma l'ultima...è sempre così. Il libro l'ho
finito, mangiato ho mangiato, ogni bisogno espletato,
sembra che ora l'orologio avanzi più lento del solito.
Mi resta solo da guardare Luciano che cerca di dormire da
quando siamo partiti, accidenti scotta...la prima cosa
che farò appena sbarcata è cercare una farmacia con
qualcosa di più forte di un'aspirina. Finalmente arrivati! Sbarchiamo e la prima cosa che vedo è il piccolo bus del campeggio, decido di chiedere a loro dov'è una farmacia. La farmacia c'è dall'altra parte del porto, mi spiegano, ma a quell'ora è chiusa per pranzo. Ma di non preoccuparmi, al campeggio hanno di tutto, mi daranno loro qualcosa per la febbre. Beh, se la farmacia è chiusa non ho molta scelta quindi...carichiamo i nostri zaini e insieme agli altri arrivati partiamo subito alla volta del camping. Arriviamo al campeggio e
facciamo subito il check in. Siccome non ci siamo portati
la tenda per non pagare il supplemento del terzo bagaglio
a easy jet, noleggiamo una delle loro. Tanto, costa solo
3 euro in più al giorno, non ha molto senso portarsela.
Inoltre, la zona delle tende a noleggio è molto carina:
tanti igloo già montati, sotto un tetto di bambù che fa
sì che siano sempre in ombra. La signora del campeggio inoltre
prende Luciano sotto la sua ala protettiva, gli tasta la
fronte, gli dà un pastiglione di forma non ben
identificata che lui prende immediatamente e sviene in
tenda. Sono le due del pomeriggio, io
che faccio???? Faccio un giretto alla zona
ristorante, per mangiucchiare qualcosa. E rimango
letteramente a bocca aperta dallo stupore. Il ristorante
ha una grande terrazza con a fianco una bella piscina,
dalle quali si gode una bellissima vista di tutta la
spiaggia sottostante. Per 20 euro al giorno non
pensavo davvero fosse così bello. Mangio qualcosa
davanti al panorama poi mi cambio e vado alla spiaggia, a
cui si accede da una piccola discesa. Il mare è piatto come una
tavola ma la spiaggia è mezza vuota...cosa che ci
capiterà poi durante tutte le vacanze a Milos. Anche il
campeggio è vuoto per due terzi, lo noteremo subito. Alle sette decido di salire a
vedere come sta il sopravvissuto...che è in piedi fuori
dalla tenda, che si guarda intorno con aria perplessa. "Ehi, mi chiedevo dove
fossi finita" esordisce "ho una fame!". Questo non mi stupisce visto che
è a digiuno da ventiquattro ore, ma non era moribondo
fino a 4 ore prima?? Non so cosa ci fosse nella
pastigliona, ma sospetto qualcosa si non del tutto lecito
vista la velocità con cui si è tirato in piedi! Vorrebbe addirittura andare a
bighellonare al porto. Mi impunto. Non ho intenzione di
assistere a una bella ricaduta e magari doverlo riportare
al campeggio in braccio. Stasera ceniamo al campeggio,
nonostante il menù del ristorante offra poca scelta.
Bighelloneremo da domani. 6 luglio Mi sveglia....il vento intorno
alle 7. Scuote gli oleandri intorno alla nostra tenda, il
rumore non è fortissimo e finirò poi per abituarmi già
dalla mattina dopo, ma quel primo giorno proprio mi tira
fuori dal sacco a pelo. Io, perché Lucky dorme come un
macigno e devo scuoterlo io, invece del Meltemi!
Convengo però che le sei ora italiana può essere un
tantino traumatico per un convalescente, così mi infilo
il costume e faccio una lunga passeggiata in spiaggia. Il
mare a nord è arrabbiatissimo questa mattina, sarà una
costante di tutte le nostre vacanze. Tranne l'ultimo
giorno, il mare a nord sarà continuamente in burrasca
causa forte vento e quindi usufruiremo soprattutto della
costa sud, piatta come una tavola. Dopo la passeggiata
sono affamata come un lupo quindi lo tiro giù dal letto...pardon,
fuori dal sacco a pelo e facciamo colazione al bar del
campeggio. Devo dire che complice il panorama
splendido che godiamo mangiando e i prezzi non alti
rispetto ad altri luoghi finiremo quasi sempre per fare
colazione qui a parte un paio di eccezioni ad Adamas. Non so chi li rifornisce di
cheese pie ma è ottima come pure le altre brioche! L'unica
cosa davvero difficile, visto che capiscono pochissimo l'inglese,
è spiegargli che vogliamo il latte CALDO con dentro il
nescafé, anche se per loro è un trauma. Dopo due
tentativi fallimentari, la terza mattina ci presentano
con orgoglio il primo caffèlatte bollente. Urrà! Cartina spiegata davanti,
scegliamo dove andare. Con un po' di persuasione convinco
Luciano per Paliochori. Lui detesta i sassolini, grandi e
piccini e non ne vorrebbe sapere ma io cerco di
incantarlo parlando di colori dell'acqua e dei sassi ecc...ecc....Non
riesco mica ad incantarlo, è sempre scettico, ma alla
fine ha talmente voglia di muoversi che cede. Andiamo alla reception del
campeggio per noleggiare lo scooter come da accordi e..sorpresa!!
Gli scooter sono tutti lì belli allineati, con molti
esemplari anche nuovi, ma ancora non si possono
noleggiare. C'è stato un disguido con la loro
assicurazione, ci spiegano, la carta dovrebbe arrivare a
giorni forse già domani. Già, ma chi ha voglia di
aspettare fino a domani? Se poi il loro è il domani come
mi capitava in Calabria, potrebbero intendere la
settimana prossima... Decidiamo di prendere il bus davanti al camping fino ad Adamas, dove andiamo a noleggiare uno scooter da Kozzmozz Rental. C'è un po' di fila ma ce la sbrighiamo alla svelta, noleggiamo uno scooter 50 per 9 euro al giorno che si rivelerà un gioiellino, non so se per fortuna o grazie al gestore. Vedendo di tanto in tanto qualche persona che ai bordi della strada osserva corruggiata uno scooter che non riesce a far partire, ci riteniamo fortunati che a noi non sia mai successo. Con lo scooter nelle nostre mani
finalmente, via verso la nostra spiaggia. Tra una cosa e
l'altra ormai sono le 11.30, perché abbiamo dovuto
aspettare sulla spiaggia di Hivadolimni che passasse il
primo bus che dal campeggio porta ad Adamas. I greci,
come tutti i popoli mediterranei, non sono certo
mattinieri: il bus c'è ogni mezz'ora ma il primo è alle
10.40! Devo dire che i colori di questa spiaggia mi colpiscono molto, nonostante io stessa non sia amante dei sassolini e preferisca di gran lunga la sabbia. Eppure i colori che si trovano qui sono davvero magnifici...il tempo poi è come piace a me, c'è il sole ma per fortuna spira un forte vento che fa sì che non sentiamo il caldo. Non amo molto i luoghi di mare
non ventosi, sudo come in una sauna. Per pranzo (anche se
chiamarlo pranzo alle 3 forse è fuori luogo...merenda???)
ci concediamo un'insalata greca al fish restaurant, uno
dei tanti con la terrazza che dà sul mare, splendido. Al tramonto decidiamo di levare
le tende e concederci un bel giretto in scooter. Facciamo
tappa a Zephyria dove non c'è proprio nulla, a parte una
chiesa graziosa e una bandiera italiana (?) che svolazza
al vento. Arriviamo fino a Pollonia dopo
aver fatto tappa ad Agios Konstantinos. La spiaggia non
consente nemmeno un bagno, il mare è molto agitato e l'acqua
quindi è molto sporca, tanto che è proprio deserta.
Però la zona intorno alla spiaggia è davvero bella, con
le rimesse per le barche a pelo dell'acqua e le barchette
che sonnecchiano al sole. Pollonia invece ci piace poco,
mi dico anche che non ha davvero senso prendere la stanza
qua, visto che è davvero fuori da tutto. Ecco perchè le
stanze qua costavano come la tenda nel nostro campeggio
ma non farei cambio per nulla al mondo! Buttiamo comunque
una salvietta sulla sua spiaggia e sonnecchiamo finché
cala il sole, prima di rientrare in campeggio. Facciamo la doccia con acqua calda gratis, tutti soddisfatti, mentre ci diciamo che con questi prezzi in Italia avremmo pagato di sicuro il gettone dell'acqua e non avremmo di certo avuto questa bellissima posizione! Dalla terrazza della piscina, su due lettini, guardiamo ipnotizzati il sole che si nasconde dietro la colline. Appena fa buio, ci muoviamo per
andare a cena ad Adamas, perchè vorremmo prenotare la
gita in barca. Troviamo subito la barca
Andromeda, consigliata sia dalla Lonely che cosa più
importante da Valya che si è trovata benissimo ( ;-) )
che però ci consiglia di prenotare la gita per lunedì (oggi
è venerdì) perchè sabato e domenica è previsto mare
grosso e probabilmente non usciranno. A noi va benissimo,
era proprio il giorno a cui pensavamo per non rischiare
una scottatura storica in barca, almeno saremo già un po'
abbronzati! Vada per lunedì, versiamo 10 euro di acconto
e vediamo che già alcune persone sono segnate prima di
noi...essere previdenti non ha guastato mi sa! Per la
cena scegliamo la taverna proprio di fronte all'imbarco
di Andromeda, spinti da pura pigrizia. Mangiamo bene, per
circa 18 euro prendiamo 2 antipasti e dividiamo un
secondo e davvero hanno delle porzioni che farebbero
invidia agli americani. Avevamo fatto questa scelta per
prendere anche un dolce ma finiti i circa 3 etti di
maiale che, ne sono certa, componevano il secondo non ci
sta più nulla. Se non le nanne. 7 luglio Oggi mi sveglia...il casino dei
vicini di tenda. Che immagino siano arrivati in piena
notte, visto che ieri non ce n'era traccia. Ma dico, con
il campeggio mezzo vuoto dovevano proprio piazzarli nella
tenda accanto alla nostra? Ma soprattutto, questi devono
fare un simile casino di mattina presto? Non possono
aspettare che so, le otto del mattino? Ho capito, ho
capito mi alzo. Solita passeggiata in spiaggia e quando
torno quelli stanno ronfando di brutto. Vuoi vedere che
sono un po' vendicativa e farò molto chiasso a ritirare
le salviette stese? La spiaggia scelta per oggi è
Tzigrado. Per arrivarci c'è da fare un piccolo tratto di
sterrato che arriva sopra la spiaggia. Prima di fare la
discesa ammazzacaviglie che porta alla spiaggia, le diamo
una sbirciatina dall'alto. Se da lì sembra bella la vera
sorpresa è che da vicino lo è ancora di più. La sabbia
è bianchissima è l'acqua ha delle sfumature bellissime. La discesa ammazzacaviglie lo è
davvero, se non mi credete guardate la foto e chiedetevi
a cosa serve la corda...io l'ho scoperto, scommetto di
non essere stata la sola. Il resto è vita da spiaggia
nello stato più letargico posssibile. Talmente letargico
che non ci passa nemmeno per l'anticamera del cervello di
andarcene per pranzare. La spiaggia si riempie un po'
dopo le due, ma non tanto, alla fine saremo una ventina
di persone in tutto (tra cui tre bimbi piccoli e
continuerò a guardarli chiedendomi come ce li avranno
portati...a un certo punto della discesa li avranno
lanciati nel vuoto??). Il lato negativo di una spiaggia
che per altro è splendida, se proprio vogliamo essere
pulciosi, è che manca l'ombra. C'è solo di prima
mattina, ma se ne va velocemente, e quando servirebbe (intorno
a mezzogiorno) è quasi sparita del tutto. E quando sparisce non hai molta
scelta... -o te ne vai, cosa che noi non
ci sognavamo nemmeno. L'acqua era fantastica, piatta come
una tavola, vento costante. Andarcene dove? e perchè?? -o ti rassegni a cuocerti. -o fai come me, che ti rifugi in
acqua, dopo il bagno numero sei ho smesso di contarli. -o fai la cozza come Luciano, che si è abbarbicato alla roccia per farsi un pisolo nell'ultimo stralcio d'ombra. Si è svegliato quando il sole gli ha bruciato i piedi... Alle 5 siamo inevitabilmente
arsi dal sole e dal vento. Ma ci va bene, vogliamo
arrivare a Plaka per tempo per potercela visitare senza
fretta quindi ci scuotiamo dal bradipismo in sui
sembriamo sprofondati, anche se un po' a malincuore lo
ammetto. La risalita è tragicomica....comica
per noi, tragica per qualcun altro. Davanti a noi arranca
una coppia di greci, lei ha deciso che era la spiaggia
adatta sui cui sfoggiare un abitino prendisole strech che
ha pensato bene di non togliersi nella salita.A metà,
rimane incastrata tra due rocce con il suo stupido
vestito che le imprigiona le gambe, incapace di andare su
e giù. Il marito, con piglio deciso, le afferra le
chiappe e la spinge fino a disincatrarla con lei che
immagino imprechi in modo colorito, non so non capisco
una parola. Il disincaglio finisce bene, lui è
sudatissimo e imbarazzato, si gira verso di noi che
stiamo cercando in tutti i modi di non scoppiare a ridere
e se ne esce con un:"It's hard...". Che sia
dura convincere quella zuccona della moglie a vestirsi
adeguatamente non lo metto in dubbio, anche se temo lui
si riferisse al percorso. Rispondiamo un dispomatico
"Very hard!" e riprocediamo in fila indiana,
per fortuna la maniaca dello stretch oramai ha passato il
pezzo più brutto e possiamo sperare che non ci rotolerà
addosso. Temo che ridiamo ancora quando
arriviamo in campeggio, dove ci mangiamo un'insalata
decisamente fuori orario. Il bello qui è che ti cucinano
quando vuoi. Gli orari esposti dicono: colazione delle 8
alle 12, pranzo dalle 12 alle 18, cena dalle 18 alle 24....quindi
visto che erano le 18 secondo voi era pranzo o cena?? Arriviamo a Plaka che ancora è
deserta, come volevamo, riusciamo a fare un giro e delle
foto in santa pace.E' davvero bella, le classiche foto da
cartolina. Case bianche, imposte azzurre in vicoli
stretti ma luminosi. Saliamo al Kastro per goderci il
tramonto che ancora manca un'oretta, non vogliamo
perderci i cambiamenti di luce. Quando ci avviciniamo all'ora X
aumenta la ressa, così ci sediamo per unon perderci la
prima fila. Ho visto innumerevoli tramonti in cui l'acqua
si tuffa del mare, ma ancora penso che sia uno degli
spettacoli più belli a cui si possa assistere... Scendiamo senza fretta e ceniamo
lì a Plaka, all'ottimo Foras consigliato da Valya dove
mangio un mousaka davvero insuperabile. 8 luglio Oggi dormiamo fino alle otto senza intoppi. Non so se i vicini di tenda sono stramazzati dalla stanchezza, ma la cosa importante è che ci lasciano in pace. Di sicuro per il metro greco noi
ci svegliamo all'alba, quando siamo pronti per andarcene
si vede gente che gira in pigiama a occhi ancora
semichiusi. La nostra destinazione è ancora
a sud e optiamo per Firiplaka, proprio accanto a Tzigrado. E' molto bella, anche se a mio
parere non batte la sua vicina. I colori non sono così
particolari. Sulla spiaggia rivediamo anche alcune coppie
che avevamo visto a Tzigrado il giorno prima, ci si
saluta con un cenno di testa. Ci si rivedrà anche nei
giorni successivi in altre spiagge...Milos non è poi
così grande! Il sole picchia....qualcuno alle
12 sguscia verso l'unica zona d'ombra di tutta la
spiaggia praticamente. Alle due, affamati e desiderosi
di una pausa dal sole, decidiamo di andare a pranzo ad
Adamas. Scegliamo la taverna accanto a
Navajo, mangiamo due insalate greche spendendo una cifra
ridicola e ci troviamo davvero bene, tanto che ci
torneremo altre due volte. Dopo la pausa pranzo passata con
molta calma, decidiamo la meta del pomeriggio. Optiamo per la spiaggia di
Sarakiniko, una delle più famose dell'isola. La sua particolarità ci
colpisce molto: sembra un piccolo canyon bianco in mezzo
al quale trova posto una piccola spiaggia di sabbia
bianca. L'acqua è poi molto più calda
che in altre zone dell'isola, forse perché non è così
aperta alle correnti. E' una vero piacere fare il bagno! Crolliamo nella sabbia fino al
tramonto, libri in mano e bocca ermeticamente chiusa
appena ci accorgiamo che la famiglia accanto a noi è
italiana. Non ce ne vogliano, ma non ci va proprio di far
conversazione con i connazionali. Per cena torniamo alla taverna
di Adamas dove siamo stati a pranzo, perché avevamo
visto nel menù un piatto che ci aveva attirato molto. Ci
portano una pietanza impossibile da finire, un misto di
agnello, maiale e pollo cotti alla griglia, servito con
pane caldo, tutto davvero superbo. Luciano assaggia anche il loro
vinello ma nonostante tutto la spesa è sui 23 euro. 9 Luglio Oggi ci attende la gita in barca.
Sveglia per tempo, anche se la partenza sarà solo alle
undici. Andiamo a far colazione ad Adamas e puntuali ci
imbarchiamo sulla barca mezza vuota. I nostri compagni
sono quasi tutti greci, c'è solo una coppia di ragazzi
del Nord Europa oltre a noi a non parlare greco, tanto
che nelle varie soste si dimenticavano sempre di dare
anche la versione inglese del piano di sosta se non
agitavamo un braccio in segno di riconoscimento! La metà del giro sarà la costa
ovest, con tre soste per il bagno. C'è molto vento e il
mare soprattutto al largo è molto agitato..quando
arriviamo alla prima sosta a Sykia siamo tutti un po'
verdini in faccia a la sottoscritta ha pure dato da
mangiare ai pesci...ma non certo da sola. Ci fermiamo per il bagno nella
piccola spiaggetta di sassi dentro una grotta, è molto
all'ombra e il forte vento non rende molto piacevole il
bagno...fa freddino e tutti ci stipiamo nella piccola
porzione al sole. Sinceramente, sono quasi sollevata
quando ripartiamo! La sosta successiva è alla
famosa Kleftiko , dove faccio il bagno più splendido di
tutta la vacanza. L'acqua e talmente limpida e
cristallina che nonostante sia molto profonda quasi si
intravede il fondo. E' bellissimo tuffarsi dal
trampolino della barca in quelle acque così chiare...non
uscirei più. Qua facciamo la sosta più lunga, di un
paio d'ore, con il gommone ci portano a spasso per le
grotte. Dopo la sosta iniziamo il
viaggio per il ritorno, ci fermiamo al largo di Klima per
un ultimo bagno. A parte la sottoscritta e altre due o
tre persone pochi altri hanno voglia di approfittarne, il
vento si è alzato di nuovo e infatti poi tornarsene
indietro bagnati non è questa gran furbata! Ma da domani
si torna sulla terraferma quindi tanto vale approfittarne... Sbarchiamo ad Adamas alle sei.
Voglia di metterci ancora al sole non ne abbiamo quindi
decidiamo seduta stante di andare a dare un'occhiata ai
due sassi dell'antico anfiteatro. Non c'è effettivamente molto da
vedere, però bisogna dire che sorge in un punto dell'isola
molto suggestivo, soprattutto quando andiamo noi con il
sole abbastanza basso. Le catacombe erano chiuse per
lavori in corso, anche se con quel caldo (il vento era
cessato del tutto!!) non so se avremmo avuto il coraggio
di scendere in quel buco. La sera ad Adamas abbiamo visto
una mostra allestita proprio sulle catacombe, con tutte
le foto degli interni. Beh, direi che dalle spiegazioni
che ho letto la parte più bella non ce l'avrebbero fatta
vedere comunque visto che al momento è chiusa al
pubblico. le nostre vacanze si avvicinano
al capolinea, abbiamo ancora due giorni e poi partenza,
che tristezza. 11 Luglio Oggi sarà l'ultimo giorno nella
nostra splendida Milos, che tristessaaa. E poi siccome è l'ultimo giorno
doveva iniziare un po' così. Decidiamo per la spiaggia
di Provatas e a grande sorpresa, visto che l'avevamo
lasciata per ultima visto che sull'isola ne parlavano
molto bene, non ci piace molto. Per carita', acqua e
sabbia sono ok, la sabbia ha un bel colore dorato e l'acqua
è limpidissima...senza quelle centinaia di ombrelloni
disseminati a destra e i tavolini dei picnic dei greci a
sinistra sono certa sia magnifica! Invece ci sembra di essere nel
mezzo del mio "grosso grasso matrimonio greco"
e alla terza volta che tento di pisolare dopo il bagno
mentre due matrone greche si urlano dalle due parti
opposte della spiaggia decidiamo che è troppo tutto per
noi. Ci diamo alla fuga, letteralmente. Decidiamo di visitare come
ultima spiaggia (sigh) Firopotamos ma prima facciamo
sosta a Mandrakia, dove torneremo per pranzo. Mandrakia
è piccolina ma deliziosa, ci sono tanti scorci davvero
deliziosi tanto che è tutto un fotografare. Firopotamos ci è sicuramente
più congeniale di Provatas anche se non regge il
paragone con le altre viste nei giorni precedenti. La abbandoniamo prima del solito,
perchè vogliamo chiudere la vacanza con la visita a
Klima che ci colpisce moltissimo (a parte la vespa che
tenta di rovinarmi la giornata mangiandomi un orecchio!). Non credo di aver mai visto le
case così a livello del mare, nemmeno a Venezia! Non
credo che l'inverno abbiano alta marea, per potersi
permettere costruzioni simili... Di sicuro, ha fascino da vendere... Il tramonto arriva che quasi non
ce ne accorgiamo e così la fine della nostra vacanza,
viaggio a parte. Per scacciare la depressione da partenza
decido di bissare il Moussaka di Foras a "Plaka". 12 Luglio Si parte! Oggi dobbiamo
riconsegnare lo scooter ad Adamas, non c'è un bus che
dal campeggio va in aereoporto, solo al porto, perciò l'unica
sembra essere andare ad Adamas con lo scooter,
riconsegnarlo e da lì prendere il bus che si ferma
davanti all'aereoporto. Solo che io sono perplessa...noi
due, 2 zaini da 50 litri e un invicta su un cinquantino??? Ma mio marito, fiduciosissimo e
ingegnere, decide che con un po' di opera di incastro ce
la sì può fare. Ed eccomi qua pronta alla
partenza.. Povero cinquantino!!! Ma alla fine tutti i colli,
anche quelli umani, arrivano sani e salvi ad Adamas. Il
resto è viaggio, un tranquillo volo di 35 minuti che ci
porta ad Atene dove avremo 3 ore di attesa per la nostra
coincidenza e dove, visto che stavolta abbiamo tempo,
arriviamo con più di mezz'ora di anticipo. Eh sì, il
volo da Milos, visto che c'eravamo tutti, è partito mezz'ora
prima. Inganniamo l'attesa andando all'ufficio
informazioni dell'Olympic per vedere cosa si può fare
per il volo di andata per Milos che abbiamo perso, ok non
è colpa loro ma magari recuperiamo qualcosina. Invece, sorpresa sorpresa ci
rimborsano l'intera cifra pagata, 84 euro,
riaccreditandoceli sualla carta di credito. Non capiamo
perchè ma ce ne guardiamo bene dal fare domande, prima
che cambino idee. Era proprio la buona notizia che
ci voleva, per farci lasciare la Grecia con meno
tristezza. FINE qualche cifra... La vacanza in tutto ci è
costata poco meno di 1000 euro in due. Fatti di (i prezzi sono sempre
per due persone): 96 euro il volo di andata con la
Aegean 82 euro il volo di ritorno con
Easy Jet 160 euro il volo A/R Atene-Milos
(l'ho lasciato anche se me l'hanno rimborsato visto che
ho pagato il traghetto e 40 euro di pernottamento ad
Atene. Tra parentesi per me il traghetto non conviene: 52
euro contro gli 82 euro del volo!). 18 euro al giorno per l'affitto
della tenda al campeggio. 50 euro l'afffitto dello scooter Per raggiungere i 1000 euro (per
l'esattezza 967 euro) c'è tutto il resto: cibo, benzina
scooter, gita in barca con Andromeda ecc.... Foto su:www.middleearth.it/Milos2007/ Per domande non esitate a scrivermi:martiab@libero.it |