ESPLORANDO IL
FEZZAN
di
Lorenzo
Questo articolo non
vuole essere una guida,ce ne sono a bizzeffe,ma
semplicemente un racconto di viaggio attraverso il
deserto più bello del mondo:quello libico.
Non preoccupatevi, non vi porterò via più di qualche
minuto, ma vorrei farvi partecipi delle mie emozioni che
sono state veramente tante e che mi accompagneranno per
sempre.
Mettetevi comodi, si parte!!!
Lasciato l'aeroporto di Tripoli voliamo verso Sebah, 800km
circa più a sud che è situata alle porte del deserto.
Ah,a proposito, scordatevi di trasformarvi in
improvvisati "uomini blu" ma affidatevi ad una
buona guida tuareg,che se veramente buona,vi farà
sballare!Solo loro sanno veramente dove andare e cosa
fare a meno che siate dei provetti autisti,meccanici e
non ultimo dei provetti conoscitori del posto:col deserto
non si scherza!Fidatevi.
Siamo con due fuoristrada più un terzo guidato dal cuoco,pure
lui un tuareg(coi Rayban)ma tuareg vero.
Siccome di deserti ne ho visti, sono un po' ?.non dico
prevenuto ma piuttosto in attesa di essere stupito,
avanti Libia stupiscimi!!
Bene,infatti ci dirigiamo verso il campo Dar Auis situato
alle propaggini dell'Acacus e se devo essere sincero per
i primi 200 km mi sono chiesto che cosa ci fossi venuto a
fare il Libia :strada asfaltata di una monotonia
stucchevole. Vuoi vedere che ho buttato i soldi?Mia
moglie ,molto più tranquilla di me,dice che non ho
pazienza ed alla fine aveva ragione:eccome se ne aveva!!!!!
Lasciata la strada asfaltata,non so dove,nel deserto non
ci sono indicazioni, il nostro bel tuareg, che parla un
ottimo italiano,gira di botto a sinistra e taglia di
brutto nel deserto ,che da un tavolo da biliardo si
trasforma a poco a poco in una autentica meraviglia!!E
mia moglie:"hai visto ,uomo di poca fede??"
Ok,ok che carattere!!!
E' difficile descrivere i colori,la luce,l'atmosfera
quasi surreale e quel senso vastità e solitudine che ci
avvolge sempre più man mano che ci addentriamo. C'è
persino un pò di timore tanto che scherzando ci diciamo
"pensa se ci mollassero qui!!" Non passano che
pochi minuti e ci fermiamo in un posto pazzesco,(vuoi
vedere che ho indovinato?)la guida scende dal gippone e
invece in un attimo ti preparano thè verde,biscotti,caffè
e,udite udite,una magnifica scatola di datteri enormi che
più buoni non si può. Il tutto di fronte ad un
paesaggio incantevole:manca solo una buona sigaretta!
Detto fatto: cominciamo alla grande.
Si prosegue verso il campo tendato di Dar Auis situato in
un anfiteatro naturale ai piedi di formazioni rocciose.
Il campo è buono tenendo in considerazione dove si trova
.Non mi soffermerò sulla vita al campo perché non c'è
nulla di particolare se non le splendide stellate che
solo nel deserto si possono ammirare ,il the dopo cena
attorno al falò dove ci si raccontano le esperienze di
viaggio oppure il silenzio che quasi puoi sentire il
battito del cuore, la pace interiore che ne deriva: è
difficile arrabbiarsi in un luogo simile .Ritorni bambino
anche se fai il commercialista.
I giorni seguenti li trascorriamo allamercè del nostro
autista girovagando nell'Acacus che è una catena
montuosa che si snoda da nord a sud per circa ottocento
chilometri e qui la faccenda cambia perché si entra nel
mondo delle fate e degli gnomi:non c'è un luogo che non
faccia rimanere a bocca aperta ,con panorami che sembrano
usciti da un altro pianeta o inventati da uno scultore
pazzo;la natura si è talmente sbizzarrita che ci si
chiede come può essere possibile assistere ad un tale
spettacolo.
La sabbia dorata
finissima si incunea all'interno di queste magnifiche
gole per chilometri e chilometri invadendo
prepotentemente le montagne che hanno delle forme a dir
poco stravaganti.
Ma è la luce abbagliante,i graffiti che risalgono a
seimila anni fa con scene di caccia,animali di ogni tipo
compresi tutti quelli delle savane africane,i colori
delle rocce che cambiano in continuazione,la sabbia vuoi
gialla vuoi arancio con dei disegni incredibili creati
dal vento,immense pietraie di roccia nera che spuntano
dal nulla e sono dove non dovrebbero essere,il silenzio
surreale ,il senso di onnipotenza che traspare ad ogni
angolo .Il luogo è talmente irreale e primordiale che se
all'improvviso dovesse spuntare un tirannosaurus rex ci
sembrerebbe normale . Non riesco neanche ad immaginare
come doveva essere questo luogo con le foreste e i fiumi.
Scendiamo dalla macchina e la guida ci consiglia di fare
una lunga passeggiata a piedi,lui ci aspetta un paio di
chilometri più avanti.
Siamo immersi in questo luogo e ci rendiamo conto di
quanto siamo insignificanti al cospetto di questa natura
selvaggia .Ne faremo altre di queste passeggiate .Siamo
felici.
Non contenti di tutto ciò ci fermiamo in un luogo
spettacolare con una vista unica di queste vallate e che
ti fanno? Il cuoco è arrivato 2 ore prima di noi e ci fa
trovare una tavolata con riso, pollo,insalate di verdure
con tonno,acqua freschissima e ,non ci crederete pane
fatto al momento e cotto sotto la sabbia. Segue il rito
del the che non manca mai e mentre ti abbuffi sei
sovrastato,quasi oppresso dalla meraviglia di quello che
ti circonda .
Sono letteralmente incantato ,e questo si ripete nei
giorni a seguire e la guida sembra fare a gara con se
stessa per scovare luoghi di una bellezza stupefacente
che ti domandi "ma chi è questo,?mago Merlino??,vuoi
vedere che ti porta a vedere la tana del drago?"Lui
sorride della nostra meraviglia però si vede che è
contento e ci confessa che spesso riesce ad emozionarsi
ancora nonostante sia nato e vissuto lì." E tte
credo "come dicono a Roma !!
"Volete vedere una famiglia tuareg?" Ci chiede.
Indovinate la risposta. Lui parte a razzo ,fa inversione(!!)
e si infila solo lui sa dove finchè arriviamo da questa
famiglia e passiamo una piacevolissima mezz'ora.
Il tempo vola ,mannaggia, ma cerco di non farci caso e mi
domando cosa si inventerà domani mago Merlino.
Non si smentisce e partiamo per l'Erg Murzuq più a est
facendo delle autentiche scorribande su e giù per le
dune:sembra di essere al luna park però nel più
completo silenzio . Vedere scomparire l'altro fuoristrada
e vederlo spuntare di nuovo come se uscisse da sotto le
dune è emozionante.
Ci fermiamo solo Dio sa dove in pieno deserto la guida si
ferma : siamo pronti ad una nuova sorpresa: si mette a
scavare sotto la sabbia e??. ma no non è possibile ,non
ci credo!!!
La sabbia man mano che scava cambia colore,passa dal
giallo al rosa e più sotto bianca !!??
Ragazzi giuro che è la verità. Lui ride e ci fa
coraggio, ne raccoglie un po' per colore, prende dalla
macchina dei vasetti di vetro e si mette lì in pieno
deserto a riempirli facendo delle greche e disegni
geometrici ,li richiude e ce li piazza in mano dicendo
che è un suo regalo!! Fate voi.
E tutto intorno c'è questo deserto che non è
spettacolare come l'Acacus per la sua morfologia ma è
sconvolgente per i suoi colori ocra,giallo,rosa ,albicocca
persino viola che cambia in continuazione col passare
delle ore.
Dove sono le fate,gli
elfi e gli gnomi ?Mandiamo la guida a chiamarli e lui ci
dice che non ci sono ma io non ci credo.
Poi nei giorni successivi le solite colazioni con the ,caffè,biscotti
,gli immancabili datteri; i soliti pranzi e, dimenticavo,
le pause the del pomeriggio con tanto di tappeto steso
sulla sabbia in luoghi che ormai non sono quasi più una
sorpresa ma una semplice consapevolezza,quasi una
normalità: non ci meravigliamo più di nulla .Un'ultima
,(si fa per dire)sorpresa: dopo ore di dune e sabbia
arrivati alla sommità di una duna ecco spuntare dall'altra
parte un piccolo palmeto ,quattro-cinque palme su uno
strato di calcare. Alle spalle due piccole colline di un
centinaio di metri d'altezza di pietra nera!!! in mezzo
ad un mare di sabbia!!!
Cosa ci fanno lì e chi ce le ha messe ?.. boh ai posteri??
Arriviamo nella zona dei laghi a circa centocinquanta
chilometri da Sebah :un altro scherzo della natura ma
ormai siamo abituati ve l'ho detto !
Facciamo il bagno nel lago, come spiaggia abbiamo le
immense dune(normale no??) e notiamo che l?acqua in
superficie è semplicemente gelata mentre i nostri piedi
bollono e ci sono pure dei gamberetti rossi.
Tutto normale :dov'è Merlino??? Ah eccolo ,mi pareva!!!!
Fate conto che abbiamo girato solo una piccolissima parte,immaginatevi
cosa conosce Merlino!!
Fine del discorso ,baci e abbracci e l'immancabile
arrivederci ma Merlino non c'è .
Sarà andato a chiamare le fate? NO eccolo arrivare con
diverse scatole di datteri che ci sono piaciuti tanto ce
le piazza in mano e ci dice ?buon rientro in Italia se
ritornerete mi troverete qui.
Grazie Merlino sei grande.
Ecco perché vi dicevo all?inizio che la guida ed il
rapporto che si crea con lui è di fondamentale
importanza. Senza Merlino probabilmente sarebbe stato un
viaggio diverso ed invece ci ha fatto scoprire quello che
ora secondo me è il più bel deserto del mondo.
E questo è tutto grazie della pazienza e spero di avervi
fatto dimenticare per qualche minuto il tran tran
quotidiano.
Saluti a tutti
Lorenzo
PS: il tour operator è DAR SAHARA di Milano(Si può dire?)
Ciao ciao
lorenzo
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