GRECIA
2006...ancora!
di Giovanna e
Roberto
Patiti
della Grecia al punto di andarci 2 volte in un'estate??
Ebbene sì, l'abbiamo fatto. Arrivati ai primi di agosto,
ancora non avevamo deciso dove andare e, vista la bella
esperienza del mese di giugno , complice anche le tariffe
non eccessive di www.todomondo.it
decidiamo di volare su Santorini . 2 biglietti acquistati
on-line a 561.
La scelta di Santorini è legata al desiderio di arrivare
ad Anafi, di cui avevo saputo da un fortuito incontro
chiacchierando su una spiaggia di Lipsi.
Anafi è un'isola difficile da raggiungere, vista la sua
distanza da Pireo, ma con un volo su Santorini, tutto
diventa più facile e poi a Santorini una volta nella
vita, bisogna andarci!
Mi metto a girovagare in internet alla ricerca di una
room e scopro che Santorini non è poi così cara come mi
aspettavo.Scartata l'idea di dormire a Thira o Imerovigli,
vista la distanza dalle spiagge , optiamo per Perissia.
uso il plurale, ma non intendo io e il Robi che, come
orami si sa, si becca la vacanza bella e confezionata dal
momento che non gli interessa proprio niente collaborare
alle mie ricerche ; mi riferisco invece a Paolo, anche
lui cliente abituale di forum di turismo, con cui scopro
di avere in comune lo stesso volo aereo.
La sua ricerca e la nostra si fondono e prenotiamo
insieme l ad 30 per la camera doppia con bagno dal
sito
http://www.greekhotel.com/cyclades/santorin/perissa/marvalia/
Il 20 agosto ci conosciamo in aeroporto e partiamo in 4
io , Robi, Paolo e Manu. Con noi il nostro bagaglio
rigorosamente a mano, 2 zaini invicta e l'immancabile
Routard "Atene e le isole greche", guida
decisamente usata!
All'arrivo notturno all'aeroporto, nonostante il solito
ritardo aereo, ci aspetta Michalis che ci porta a Villa
Marvalia. La camera, per la verità ne ho viste di
migliori, è dotata di aria condizionata e frigorifero e
ha l'indubbio vantaggio di trovarsi vicino al mare, quasi
sotto alla falesia che caratterizza Perissia e in una
strada dal fondo chiuso, per cui abbastanza tranquilla.
Stanchi della giornata, usciamo per far gustare ai nostri
nuovi amici la loro prima pita greca!
21
agosto - l'idea era quella di noleggiare un
motorino per cercare di conoscere l'isola il più
possibile nei 3 giorni prima di Anafi, ma visti i costi
davvero alti offerti da due noleggiatori del posto (
30 per uno scassone) , decidiamo di passare in 4
le nostre giornate e ci affittiamo un'auto al costo di
45 al giorno!
Tra una contrattazione e l'altra si è fatto già
abbastanza tardi e così ci dirigiamo alla volta della
Red Beach. Sulla strada per Akrotiri incontriamo il sito
degli scavi che potrei definire la Pompei greca.
Che dire, a me è piaciuto, soprattutto mettendo in
correlazione l'esplosione del vulcano di Santorini con la
fine di della civiltà minoica a Knosso nella vicina
Creta.....la visita non dura molto , ma è comunque uno
scavo particolare .
Riprendiamo lauto diretti alla Red Beach, ma
parcheggiamo ben lontani vista la marea di auto e
motorini e, inutile dirlo, una volta arrivati sopra a
questa spiaggia di sabbia nera racchiusa tra le alte
rosse falesie vulcaniche, non riusciamo nemmeno a pensare
di scendere per tentare di conquistarci " un posto
al sole"...
Ci facciamo il bagno ripercorrendo la strada a ritroso,al
porticciolo prima della red beach ; niente di che......
Forse quest'isola davvero merita più per i panorami che
per i bagni! e infatti, anche la vista di Thira che si
gode dal faro che raggiungiamo dopo Akrotiri, è davvero
superba.
Per il tramonto ci dirigiamo a Pyrgos, il paese più alto
dell'isola, dove ceniamo davvero bene alla Taverna
Kallisti.
Dopocena ci perdiamo tra i vicoli di Thira , a curiosare
tra le vetrine dei tanti negozi ammirando il mare che
sprofonda tra mille luci sotto lalta roccia della
caldera. Entriamo in una delle tante agenzie e
acquistiamo i biglietti per le nostre prossime isole. La
tratta per Anafi, ci costa poco più di 6 euro a testa.
Pola e Manu, invece spendono di più dal momento che
utilizzeranno una nave veloce per raggiungere
koufonissi. Cè chi può!!
22
agosto - il programma della giornata prevede che
ci godiamo i paesini di Imerovigli e Oia ancora
addormentati Svegliarsi presto in questo periodo estivo,
e' l'unica possibilità per godere in pieno della
bellezza dei panorami di quest'isola...
Manu scatta un bel po' di foto dai terrazzini vuoti e tra
le stradine dove i raggi del sole incominciano a far
capolino...poi, in auto arriviamo fino al parcheggio per
il porticciolo di Amoudi.
Anche qui è dura trovare un posto dove stare!
costeggiamo tutto il piccolo porto e ci ritagliamo uno
spazio non propriamente comodo sugli scogli .Un tuffo nel
verde cangiante non si può proprio non fare!
Con la nostra auto ci dirigiamo al nord dell'isola e
percorriamo la strada fino a Monolithos, fermandoci per
le ore più calde al riparo delle grotte scavate nella
scogliera delle spiagge dei dintorni...
dobbiamo pur rilassarci in vista della sortita di sta
sera...e infatti ho in serbo una bella idea per goderci
un tramonto un po' diverso dai soliti proposti a
sorseggiare un aperitivo al tavolino di un bar a Thira..
Traendo spunto da un racconto letto su turisti per caso,
propongo di goderci il tramonto con una bella camminata
da Thira verso Oia. La passeggiata comincia dietro l'arrivo
della teleferica di Thira e arriva, lungo il costone
della caldera, fino a Oia ; da lì si può prendere il
bus per il ritorno, ma noi decidiamo per l'andata sotto
il sole e il ritorno sotto la luna.... Sono circa 6 km di
una tranquilla mulattiera che si nasconde a volte tra le
case della collina, ma niente di difficoltoso e in circa
1 ora arriviamo alla taverna Iris, ( a circa metà del
percorso complessivo) dove abbiamo deciso di fermarci per
la cena.
E' giusto l'ora del tramonto che festeggiamo con un ouzo
gelato!
La cena è ottima, il conto per niente salato e il
ritorno sotto le stelle e con la luna che illumina il
nostro sentiero è davvero magico.
Riguadagnata l'auto,cosa ci resta di meglio per finire in
bellezza, se non un bel bagno di mezzanotte alla spiaggia
di Perissia?
23
agosto ultima giornata a Santorini.
Questa sera noi partiremo per Anafi e Paolo e Manu per
Koufonissi.
Avendo ancora a disposizione lauto fino a
mezzogiorno, decidiamo di vedere lantica Thira. La
salita agli scavi parte da Kamari e dallalto si ha
una bellissima vista di questa parte dellisola. Gli
scavi hanno ingresso gratuito, ma è molto difficile
capire la dislocazione dei ruderi
.non propriamente
soddisfatti, decidiamo di arrivare alla spiaggia di
Vlihada dove ci stravacchiamo al sole sui lettini di uno
stabilimento balneare. Anche qui spiaggia di sabbia nera
e ghiaietto, acqua pulita e
.poca gente.
Restituita lauto alle 2 , passiamo il resto della
giornata nella bella spiaggia di Perissia.
Nella zona in fondo, sotto la falesia, esistono servizi e
docce che si possono utilizzare liberamente. La gente
locale si ritrova qui per godere dellombra delle
piante e crogiolarsi in lunghissimi bagni , soprattutto
le donne con il loro immancabile cappellino in testa. A
sorpresa mi ritrovo a cantare una vecchia canzone
italiana seguendo il là datomi da una simpatica
gentildonna locale che mi racconta di un fileo
piemontese ( no amore ! come ci tiene e precisare ,
ma forse per non fare ingelosire lattuale
marito
) conosciuto ai tempi della guerra
Dopo la nostra ultima pita con limmancabile mhytos
ci dirigiamo a villa Marvalia dove ci aspettano per
portarci al porto. In attesa dei nostri traghetti ci
godiamo lultimo, tramonto
ma le sorprese
continuano
.
23 agosto
-La nostra nave per Anafi la Panagia Tinou dovrebbe
arrivare da Pireo alle ore 17,50 ma subito veniamo a
sapere che è in ritardo
..mentre laliscafo di
paolo per koufonissi sembra in perfetto orario.
Dico sembra, perché solo dopo un paio dore di
attesa, veniamo a sapere, per caso, da un passaparola
degli astanti nel porto ( leggasi marittimi e affittuari
di rooms) che non arriverà per nulla!!! Sono state
sospese tutte le navi veloci a causa
dell ingrossarsi del mare. Quello che spesso avevo
sentito, si era verificato
il meltemi non perdona
Panico, che si fa????? Ormai paolo e manu, sono diventati
più di una conoscenza occasionale e mi sento quasi un
po responsabile della prima volta in grecia
..
paolo esclude di passare unaltra notte a Santorini
per ripartire poi quando? Nessuno può dirlo, le corse
veloci riprenderanno solo con la nuova calma del
mare
domani, dopo??? Chissà
..chiediamo
allufficio marittimo se è possibile cambiare i
biglietti e detto fatto ci ritroviamo in 4 in partenza
per Anafi, dove, teoricamente io avevo prenotato una
camera per 2 persone
..
Dico teoricamente e nessuna parola è stata meglio
usata
..
Nella mia ricerca di rooms ad anafi ero riuscita a
trovare un po di numeri telefonici sul sito www.calypso.gr
Mezzo in inglese,mezzo in un greco più che stentato, ad
una certa Popi Halaari al n. 003022860 61271 avevo o
confermato il nostro arrivo la sera del 23 agosto.
Dopo unestenuante attesa e un viaggio incredibile
per il mare grosso, all1 di notte sbarchiamo
finalmente ad Anafi. Al porto, unattività
frenetica di gente che aspetta altra gente, di auto che
caricano e scaricano merci, ma della popi nessuna traccia.
Si decide di saltare sul bus che arriva alla Chora,
giusto perché, avendo letto qualcosa qua e là sapevo
che quasi tutte le sistemazioni dellisola stanno
alla chora, distante unora a piedi dal porto. Il
pullman che si arrampica per la strada asfaltata, poco ci
lascia capire di questisola appena illuminata da
qualche lampione. In 10 minuti siamo sulla collina e
scendiamo allultima fermata. Davanti a noi
il
buio di una località sconosciuta e
nessuno. Nessuno
ad aspettarci, nessuno a cui chiedere, e cosa poi??
La Manu infreddolita da quel po,po, di meltemi, estrae
dal trolley un golf pesante e se lo infila riparandosi
tra le mura di qualche casa
mi faccio coraggio e
inseguo le uniche due persone che sono scese con noi e
che si stanno avviando nel buio di uno stretto
viotolo
Non so nemmeno cosa dire, ma la mia solita
fortuna vuole che una delle due sia stata in italia per
un po di tempo e mi capisca!!! Incredibile, si
avviano alle loro rooms, dove, manco a dirlo non ci sono
stanze libere e poi, depositate le valige ritornano per
aiutarci
..
Insieme a loro, che conoscono già lisola, ci
avviamo verso la piazza che stava nascosta più in alto
della strada e qui già tutto è diverso. Il vento
fischia di meno e un paio di panchine i permettono di
pensare che almeno avremmo un posto dove sdraiarci per
passare il resto della notte
.e invece, con un paio
di telefonate al numero che io ho dato alle nostre
soccorritrici, tutto si risolve
.. ci incamminiamo
per la strada principale e si aprono un paio di porte.
Insonnolite donne, ci lasciano intendere che niente,
niente, tutto si sistema, ma io non avevo prenotato per 2????
A tuttoggi non ho capito con chi abbiamo parlato,
meglio sarebbe dire gesticolato in quella buia e ventosa
prima notte ad Anafi, ma alle 2, stavamo tutti e quattro
accomodati in una splendida room degli appartamenti
Panorama tel. 0030 22860 61292 panorama@internet.gr la camera era si dotata di un
unico letto matrimoniale, ma le impavide imprenditrici ,
risolvono il problema, recuperando un altro paio di
materassi non so dove e lasciandoci davvero sbigottiti
per la premura dimostrataci . Come testata, il
frigorifero della zona cottura
indubbiamente un
vantaggio logistico e subito paolo e manu se ne
appropriano, cedendo agli anziani il lettone!
Per lo meno perplessa, io continuo a ripetere al robi che
sarebbe stato meglio una settimana all inclusive ad Ibiza
e dico tra me e me mai più in agosto in grecia
allavventura.
24 agosto
- al risveglio al mattino, ci godiamo il panorama dalla
terrazza della camera, dividendo con Paolo e Manu un paio
di bustine di nescafè tirate fuori dal nostro magico
zaino. Davvero la vista riappacifica gli animi perplessi
e ci fa sperare di trovare un paio di camere per passare
il resto della settimana in questisola ancora da
scoprire. Seguendo le farraginose istruzioni dateci la
sera prima, ci dirigiamo verso lufficio postale. Ci
sembra di avere capito che dobbiamo andare lì a pagare
non sappiamo nemmeno quanto
.
Un impiegato dellufficio ci fa pagare 60 per
la notte già trascorsa e ci fa accompagnare più avanti
nel paese. Per noi non ci sono problemi : ci aspetta una
room negli appartamenti Paradise 0030 22860 61243 tel e
fax che contrattiamo a 100 per 3 notti in una
accogliente camera con bagno, angolo cottura e terrazzo
in comune .
Paolo e Manu, dopo avere fatto un giro per il paese,
decidono che anche a loro potrebbe andare bene fermarsi
ad Anafi e , saputo dai nostri vicini che si è liberata
una stanza lì vicino, per la partenza di una coppia di
italiani, riescono a farsi dare una camera a 110 www.taplagia.gr . Strano, era lo stesso posto
che avevo contattato io via mail e che mi aveva detto di
non avere camere libere!!! Boh???? Certo, non male questo
passa-parola
.comunque il paese ci incanta, si
respira unaria di tempi passati e si capisce subito
che qui bisogna prendersela con calma
.tutto ha un
suo ritmo, a cominciare dagli orari del bus che ti porta
giù dalla chora e ti lascia in corrispondenza dei
sentieri che portano ad alcune spiagge. Le altre del
versante nord sono raggiungibili solo a piedi con lunghe
camminate, o noleggiando un motorino, che manco a dirlo,
in questo periodo non è disponibile in nessuno dei due
noleggiatori dellisola
.
E così per una prima esplorazione, decidiamo per la
spiaggia di Klissidi, la più vicina al paese. Comperiamo
in uno dei due market frutta e acqua e insieme a pochi
altri turisti prendiamo il bus che con 1 ci lascia
sopra il porto a pochi passi dalla spiaggia . Per le onde
lunghe, il colore giallo ocra della sabbia e il vento mi
sembra forse più di essere alle Canarie che in un isola
del mediterraneo
.
Sulla sinistra della spiaggia parte un sentiero che
scollinando in una mezzoretta porta alla spiaggia
di Koutsuna , meta prediletta dal turismo
nature e dagli ex hippies che campeggiano
stanzialmente su questa spiaggia nonostante i divieti.
Qui , complice il mare più calmo è il sole implacabile
, passiamo la giornata nuotando nelle acque cristalline e
tentando di trovare riparo nelle ore più calde nella
sottile striscia dombra lasciata dalla scogliera.
Ci attardiamo al punto di perdere il bus che sale alla
Chora e così ci avviamo a piedi su per la collina.
Ci mettiamo circa un ora, ma godiamo in pieno dei profumi
della campagna e vediamo scomparire allorizzonte il
sole .
Arriviamo alle prime case al crepuscolo.
Cotti dal sole ceniamo alla taverna Argo in centro paese,
insieme ad altri avventori greci.Per il dopo cena, una
breve passeggiata per i vicoli del paese,dove le donne se
ne stanno a chiacchierare in un incomprensibile greco,
sui gradini delle loro case godendo del vento serale
.Qui in alto nella chora ,non circola nessun mezzo
motorizzato, non cè nessuna vetrina da vedere, non
ci si spintona tra la folla
..Fino a quando, mi vien
da pensare???
25 agosto
- ormai pratici degli orari del bus, oggi ci spingiamo
fino allultima fermata per arrivare al monastero di
Zoodochos
e poi di lì scendere alla spiaggia di
Monastiry. Mi piacerebbe salire fino al monastery rock,
in cima al monte, ma il robi non ne vuol sapere e, visto
che siamo qui solo per pochi giorni, non insisto,
ma
la prossima volta
il monastero sorge su un sito archeologico e ruspanti
galline razzolano tra residue colonne di un antico
tempio
Il monastero è come tanti altri visti in Grecia .
Tra terra arida e cielo terso la vista spazia fino al blu
del mare. Per un comodo sentiero scendiamo alla spiaggia
di Monastiry , ci ritroviamo solo noi quattro a
confrontarci con il mare e il sole
..un paio di
bagni e poi via, ci dirigiamo alla spiaggia di Roukounas
percorrendo il sentiero che costeggia il mare . Passiamo
le ore più calde in compagnia di Athina e Morfo, le
nostre salvatrici della prima sera sorseggiando un
nescafe ( non nescafè) alla taverna i cui servizi sono
utilizzati dagli improvvisati campeggiatori della
spiaggia . Sotto le tamerici numerosi ragazzi hanno
appeso le loro amache e piantato le loro tende
organizzandosi in una multietnica compagnia . Al tramonto
in diversi partono, zaino in spalla per raggiungere il
Monastiry Rock e passare lì la notte
.
Noi vecchietti invece, riguadagnata la fermata del bus,
rientriamo alle nostre rooms.
Ceniamo bene, soprattutto a base di verdure grigliate e
stufate da To Steki
26 agosto
- passiamo lultima giornata tra la spiaggia di
koutsuna e klissidi.
Oggi il mare più calmo ci fa godere meglio di questa
bella baia. Ci dispiace andarcene e così ceniamo alla
taverna Margherita appena sopra la spiaggia, con noi si
fermano le nostre amiche greche e con loro ci diamo
appuntamento per il dopocena da Glaros, dove loro ci i
fanno conoscere il rakomelos, ( deliziosa alcolica
bevanda fatta con rakì caldo e miele ). Ci salutiamo ,
ci rivedremo????
27agosto
- questa sera abbiamo il volo di ritorno in Italia, ma
ancora la vacanza non è finita. La sveglia ci butta giù
dal letto alle 5! Assonnatissimi ci ritroviamo in un
gruppetto a percorrere per lultima volta la strada
in discesa verso il porto
per fortuna il bus
funziona anche a questora. Aspettiamo la Romilda,
una delle navi che solcano sempre questi mari,
letteralmente addormentati sui tavoli del cafè taverna e
intanto il sole fa capolino dallorizzonte
regalandoci una bellissima alba.
Con poco ritardo la nave fa il suo ingresso in porto e
incominciano i soliti frenetici lavori di scarico e
carico
..in poco tempo siamo pronti a ripartire per
Santorini.
Questo è davvero lultima tratta che facciamo con
Paolo e Manu, dal momento che questa sera noi abbiamo
laereo per lItalia, mentre loro proseguiranno
nella vacanza.
In nave si chiacchiera anche con altri passeggeri che
arrivano da altri porti scambiandoci le impressioni delle
nostre vacanze. Paolo decide di andare a Naxos. Gli passo
lindirizzo delle rooms Katerina-rosa che tengo
sempre nel portafoglio da quando ci siamo andati qualche
anno fa tel 0030 22850 25136, Fax: 22850 29398 (è
inutile mandare e-mail, perché Rosa non ha ancora avuto
tempo di imparare ad usare il computer! Però parla
correttamente inglese)
http://www.hellasislands.gr/naxos/katerinarosa/index%20el.htm
Detto fatto chiama e Rosa gli conferma di aver una camera
disponibile! Finalmente ha deciso come trascorrere il
resto della sua vacanza, sono contenta. Naxos è
sicuramente unisola da vedere e da vivere, si
troveranno sicuramente bene
.Arriviamo al porto di
Athinos verso le nove e provo a vedre nelle agenzie del
porto se è possibile effettuare il tour della caldera .E
unidea che mi era venuta per passare questa
giornata dal momento che il volo per Malpensa è previsto
per la tarda serata. Non ci sono problemi, cè un
vascello che parte alle 10,30 e così ci mettiamo sulla
banchina d aspettare
.bisogna dire che il porto di
Athinos è abbastanza confortevole
lavevamo
già sperimentato nella lunga attesa di tre sere prima e
ora, possiamo anche schiacciarci un pisolino sdraiati
allombra della grande tettoia, accarezzati da una
piacevole brezza. Bagni e negozietti assolvono alle
nostre primarie necessità. La gita del costo di
20 prevede diverse tappe allinterno del mare della
caldera. Bellissima la fermata a Nea kamea che ci
permette di salire fino alle fumarole in cima , il bagno
nelle acque sulfuree, solo per i temerari che osano
buttarsi con un ultimo tuffo nelle acque di Santorini e
gli stretti moli davanti alle case di pescatori
dellisola di Thirasia, più che altro ununica
taverna per gli avventori delle gite giornaliere
La nostra gita dovrebbe terminare alle 17 con il rientro
in porto, ma capiamo quando siamo in corrispondenza del
porticciolo di Amoudi che è prevista una tappa per far
scendere una comitiva che sarà riportata in hotel in
pullman dopo aver goduto del famoso tramonto proprio da
Thira.
Decidiamo di scendere anche noi
..
Mangiamo uninsalata alla taverna dove attraccano le
navi e poi ..su, su
lungo lo strapiombo per gradini
infiniti ..che ci sfiniscono ben bene
passano
accanto a noi turisti che si fanno portare in cima dai
muli , ma noi no, sportivissimi , proprio come piace al
Robi (!) , con i nostri zaini in spalla arriviamo in cima
un piede dietro laltro
.davvero
unesperienza da farsi!!! Sono le cinque e il caldo
è ancora forte, ma in cima laria che si insinua
tra i viottoli del paese è piacevole. Meno male che ci
sono bagni pubblici a disposizione.! Una rinfrescata ci
vuole proprio. Attraversiamo il paese fino ad arrivare
alla piazza da dove partono i bus per Thira. Le corse
sono frequenti e il tragitto per niente lungo. A Thira è
necessario prendere un altro bus per laeroporto, ma
questa fermata ci permette di goderci unultima
volta il sole infuocato che si tuffa nella caldera .
La panchina di fronte al nulla, sopra al tutto, è solo
nostra
il Robi compera una superba gustosissima
ultima pita e ci eviamo ultimalultima
mythos
.per questanno
.
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