ANDALUSIA Le nostre vacanze quest'anno
sono iniziate il giorno di ferragosto, quando
raggiungiamo BERGAMO da dove saremmo partiti per l'Andalusia
il 16 Agosto con la mitica Ryanair
spesa a/r per
laereo 90 euro a testa ! A
Bergamo passiamo una giornata bellissima con Moira e
Giovanni che ci fanno da ciceroni (lacuna del
colleoni a parte) mostrandoci la loro bella città alta.
La città è davvero carina! Certo, non è una metropoli
ma come tappa pre-partenza è stata una scelta
azzeccatissima
soprattutto per la compagnia! Compagnia
che la sera si è ingrandita... infatti abbiamo cenato (divinamente)
a "La Colombina" con anche Marzia e Eleonora
coi rispettivi consorti e due simpatici amici di Marzia (di
cui uno è il sosia si Ron Wesley di H.Potter!) passando
davvero una bella serata. La mattina dopo partiamo dal
nostro Hotel Cappello d Oro 4* e andiamo a
lasciare l'auto al parcheggio Park to Fly... dove ci
aspetta la prima sorpresa... quando avevo chiesto info
sul prezzo del parcheggio per 15 giorni si sono sbagliati
nel rispondermi, e hanno scritto 39 euro invece che 65 !
Avendo portato con me la email stampata, dopo qualche mia
dimostranza visto che volevano farmi pagare la tariffa di
65 euro, alla fine hanno dovuto cedere, perchè d'altronde
sono loro che hanno sbagliato, ed io avevo prenotato ad
un determinato prezzo. quindi... si parte bene...pagando
praticamente la metà per il parcheggio! Con la comoda
navetta ci portano in 2 minuti allaeroporto ed
inizia la solita trafila del check in. Il volo alla fine
parte con 1 ora di ritardo e atterra a Granada ... 20
minuti in anticipo!!!! Misteri Ryanair ! Atterrati a GRANADA prendiamo
(uscendo dall'aeroporto, sulla destra) il comodo bus che
porta in 30 min circa in centro al costo di 3 euro a
testa e scendiamo in acera del darro, una delle strade
principali di Granada, a 1 minuto scarso a piedi dalla
nostra pensione. Sistemati velocemente nella
pensione (da ben 29 euro a camera a notte!
grazie
poochie!) andiamo velocemente alla capilla real, che apre
alle 16, dove recuperiamo il nostro bono turistico (= city pass) grazie al quale
siamo riusciti a prenotare la visita all'Alhambra a marzo
benchè le normali procedure di prenotazione tramite www.Alhambratickets.com fossero sospese. Iniziamo perciò la nostra
scoperta di Granada proprio dalla Capilla Real, luogo
dove sono sepolti i famosi re spagnoli isabella di
castiglia e ferdinando d'Aragona, i reali cattolici che
espugnarono Granada nel 1492. Accanto
alla cappella si trova la cattedrale, l'ingresso non è
dal lato della facciata ma dal lato della gran via de
colon... sinceramente la cattedrale non è un granchè,
quindi potete tranquillamente saltarla. Usciti di lì andiamo nell'antico
mercato arabo dell'Alcaiceria, che è proprio lì accanto...
è molto carino come struttura, ma l'atmosfera è un po'
troppo turistica per i nostri gusti! Dopo un giretto nell'adiacente
plaza Bib Rambla, piena di ristoranti ...da evitare, a
mio avviso, in quanto prettamente turistici, ci dirigiamo
al Monasterio di San Jeronimo... col suo bel chiostro e
con la sua splendida chiesa! Dopo il monastero , essendo già
abbastanza di strada, decidiamo di andare alla Cartuja,
che a detta di tutti è molto bella. Per raggiungerla però prendiamo
il bus numero 8 che passa da plaza trionfo
intanto
col bono turistico abbiamo 9 viaggi sui mezzi pubblici
compresi. Arriviamo sù contenti di
esserci saltati la gran salita e subito visitiamo la
cartuja (certosa): è effettivamente bella, soprattutto
la cappella barocca in fondo a sinistra, la sagristia,
che ha stucchi "a torta nuziale". Davanti alla cartuja c'è la
fermata del sightseeing bus..e SOLO perchè l'avevamo
compreso nel bono turistico e perchè iniziavamo ad
essere stanchini, abbiamo deciso di fare il giro... per
la prima volta in vita nostra; facciamo il giro completo,
in cui ci portano all'inizio dell'Alhambra e nel
quartiere nuovo, e dalla plaza de toros
ma quando
scendiamo entrambi siamo d'accordo che se l'avessimo
dovuto pagare saremmo rimasti malissimo perchè in
sostanza non fa vedere un granchè!
ed è ovvio
le cose belle a Granada sono in stradine piccole,
impossibili da raggiungere con un grande bus a due piani. Torniamo in pensione giusto per
una rinfrescata, usciamo di nuovo per cena dirigendoci
subito in calle navas, che sulla guida viene citata come
strada di tapas... ma c'erano solo turisti e
a noi 'sti posti non piacciono
mi pare
labbiate capito, no? così prendo i miei appunti pre-partenza
raccolti setacciando il web e decidiamo di andare in una
vera istituzione di Granada ..la Bodega Casteñeta !! fantastico! è stracolmo di
gente, tra cui moltissimi del posto, non si riesce quasi
ad entrare, gente che mangia in piedi, col bicchiere e le
tapas in mano... noi ci mettiamo in caccia di una tavolo..
.se ne libera dopo 20 min uno, mi ci avvento, ma la
signora accanto a me dice "ci siamo prima noi"...
lo dice in italiano... e poi aggiunge SANTA donna...
" il tavolo è da 4, noi siamo in due, se volete..."
e così ci ritroviamo seduti a fare due chiacchiere con
questa simpatica coppia di Milano. mangiamo tutti
benissimo e spendiamo veramente niente... 13 euro .. in
DUE ! Andiamo poi a prendere un gelato
insieme in piazza bib rambla, dove fanno un buon gelato
italiano, e torniamo verso i rispettivi alloggi
che
sono nella stessa strada! Inizia il nostro secondo giorno
in terra spagnola... oggi è il gran giorno dell'Alhambra! Ma l'abbiamo al pomeriggio
quindi la mattina ci dirigiamo all' Albaycin, seguendo
scrupolosamente il percorso bellissimo indicato dalla
lonely planet. Ci fermiamo innanzitutto a
visitare l'antico bagno arabo: il bañuelo
il
nostro primo bagno arabo! Poi, appunto saliamo all'Albaycin,
l'antico quartiere ebreo e gitano: è veramente
caratteristico, con tutte le sue stradine e le sue casette
bianche... arriviamo in plaza larga e rimaniamo incantati
dalla vita di tutti i giorni che regna qui...poi
raggiungiamo il famoso mirador san Nicolas, da dove
si vede tutta l'Alhambra ! Foto e video di rito stando
ben attenti ai borseggiatori che, a quanto dice la guida,
qui sono nel loro regno e poi proseguiamo
litinerario, andando a visitare il palacio di dar
al Horra, antica residenza della madre dell'ultimo emiro
musulmano di Granata. il palazzo è carino, e offre bei
panorami dell'Albaycin. Scesi dall'Albaycin compriamo in
plaza nueva da un panificio baguetteria dei fagottini di
pasta sfoglia con dentro tonno e pomodoro (ottimi!) e
prendiamo il bus che porta all'Alhambra (costerebbe 1
euro, ma noi lo abbiamo compreso nel city pass). Abbiamo
l'ingresso alle 14 ma dobbiamo presentarci 1 ora prima.
in realtà per noi prenotati la coda è di 5 minuti (contro
quella interminabile degli "avventurieri" x i
quali sono rimasti solo per la visita notturna dei
giardini) così pranziamo lì davanti su una panchina e
alle 14 in punto entriamo all'Alhambra! Corriamo ai
palazzi nasiridi visto che il nostro ingresso è
possibile sino alle 14.30 e siamo i terzi ad entrare
che dire? ... le foto non rendono giustizia
alla meraviglia dei palazzi, dei giardini e del
Generalife ! Certo vedere il Patio dei Leoni senza leoni lascia un po damaro in bocca però si sa le cose belle vanno restaurate! Se fossero lasciate allo sbando ci lamenteremmo per lincuria quindi, ci si accontenta di vedere il Patio dei Leoni con una scatola di legno in cui le restauratrici lavorano sulla famosa fontana. Dopo
aver visitato anche il Generalife.. usciamo
dallAlhambra
stravolti
. dopo 4 ore! Per
scendere riprendiamo il bus e ci rifugiamo in caldereria
nueva... strada praticamente di sole teterie arabe... e,
dopo attenta selezione di quella che ci piaceva di più,
entriamo per un rigenerante tè alla menta! Torniamo
per la doccia alla pensione, e via si esce di nuovo... ci
fermiamo in plaza nueva a guardare l'arrivo di una sposa
di un matrimonio della classe alta (avevano tutti vestito
lungo e frac) e poi andiamo a cena di nuovo alla Bodega
di ieri sera. Dopo l'ennesimo abbuffata, ci facciamo
quattro passi sino al paseo de los tristes e lì ci
sdraiamo su una panchina ad ammirare da sotto l'Alhambra
illuminata , godendoci anche gli spettacoli dei molti
artisti di strada
domani si parte... primo
spostamento .... si va a Cordoba! Ci
alziamo presto e andiamo a ritirare l'auto prenotata (tramite
leconomica carjet) alla crown. l'ufficio è nell'hotel
san anton, nellomonima calle
quindi a due
passi dalla nostra pensione: che fortuna! Prendiamo
così possesso della nuovissima kia picanto che ci hanno
assegnato (facendo il "seguro" cioè l'assicurazione
che con 20 euro ti copre le rotture ai vetri e ai
pneumatici) ... ma appena la vediamo ci viene un colpo:
non ci stanno entrambi i trolley nel bagagliaio! E
davvero minuscolo! Come facciamo noi che abbiamo in
programma delle tappe "volanti" , cioè coi
bagagli lasciati in auto? Non
possiamo farci nulla...quindi partiamo... e purtroppo
rinunciamo subito a Ubeda e Baeza... due perle
rinascimentali che avremmo voluto proprio vedere, ma
visto l'inconveniente di doverci portare dietro per tutta
la visita un trolley e gli zaini e visto che
comporterebbe la deviazione con annesso allungamento di
percorso, decidiamo appunto di saltarle e dirigerci
subito a Cordoba. Dopo
una quarantina di minuti io mi accorgo che la sfiga ha
colpito... il lunotto anteriore è crepato, pochissimo,
ma è crepato! Una pietrina deve essere saltata e ce l'ha
incrinato... e che cavolo! per fortuna che abbiamo fatto
il seguro almeno non dovremmo pagare nulla! Ci
accostiamo e telefoniamo subito all'ufficio crown
dove abbiamo preso l'auto e loro (dopo aver chiesto se
avevamo il seguro) non hanno battuto ciglio e ci
hanno detto di presentarci alla crown a siviglia (a
Cordoba non c'è un loro ufficio) così che ci avrebbero
cambiato l'auto. Sollevati
per la risposta gentile ricevuta e contenti di aver
speso i 20 euro del seguro raggiungiamo CORDOBA... Raggiunta
CORDOBA parcheggiamo in paseo de la victoria, nel
parking sotterraneo che costa pochissimo: 9.50 al giorno. Il
parking è anche "dal lato giusto" della città,
infatti noi abbiamo l'hotel esattamente davanti al
campanile della Mezquita, quindi non lontano. La
cosa bella è che lì non è come in italia, che se hai l'hotel
esattamente davanti al principale monumento della città
il prezzo della camera va alle stelle a priori... lì
abbiamo speso, come al solito poco, 36 euro la prima
notte e 42 la seconda! (ri-grazie poochie!) Posata
la roba in hotel, usciamo e mangiamo subito un panino lì
vicino all'hotel ... sotto dei begli ombrelloni, al
"fresco " e poi iniziamo a girare per la
Juderia, l'antico quartiere ebreo... è pittoresco, e in
molti scorci sembra di passeggiare in una strada di una
città coloniale messicana . Ci
dirigiamo alla sinagoga, ma manca una mezz'oretta all'apertura,
così ci infiliamo nella Casa Andalusì... tipica casa
andalusa ... carina, ma proprio niente di speciale; ci
ristoriamo con il nostro immancabile Polase in un patio
con negozietti e teli che riparano dal sole e alla fine
entriamo a visitare la sinagoga. A
questo punto decidiamo di andare a vistare la Mezquita...
la famosa Mezquita... intanto domani che sarà domenica
non ci sarebbe comunque l'ingresso gratuito dalle 8 alle
10, quindi preferiamo visitarla oggi con calma... Che
dire? è affascinante! soprattutto la parte di moschea
ancora intatta! con le sue 700 colonne con archi bianchi
e rossi... è strano poi vedere "in mezzo" la
cattedrale cristiana... la visitiamo con calma, facendo
come al solito molte foto.. ma non impieghiamo più
un ora e mezza... non certo la mezza giornata che
dice la lonely planet!! Dopo
la Mezquita ci dirigiamo al ponte romano..che è in
ristrutturazione quindi non possiamo attraversarlo, e poi
andiamo verso i mulini nel fiume... ma a causa della
vegetazione troppo rigogliosa ne vediamo uno solo, che
non è altro che un rudere o poco più. Il
caldo si fa un po sentire, anche se non è
fastidioso, così decidiamo di ributtarci nei vicoli
della Juderia.. dove siamo "braccati" da un
vecchietto che ci dice se vogliamo vedere i più antichi
bagni arabi di Spagna... facciamo finta di credergli e
visto che si paga solo 1 euro lo facciamo contento... i
bagni sono carini... si
fa sera... prendiamo la prima e UNICA fregatura per cena
perchè ci facciamo abbindolare da un ristorantino così
bello... ma col cibo oRRRendo e caro e con un cameriere
antipaticissimo... consiglio: NON ANDATE A MANGIARE A EL
PATIO ANDALUZ di calle velasquez bosco a cordoba!!! Lindomani
mattina andiamo subito allAlcázar de los Reyes
Cristianos
vogliamo goderci i giardini senza
troppa folla, quindi arriviamo lì allapertura:
lalcazar è un belledificio eretto nel 1327
da Alfonso XI. Fu abitato per circa 8 anni dai Re
Cattolici che giungevano a Cordoba. Nel corso della
storia il palazzo venne utilizzato per diversi scopi: fu
infatti sede dellInquisizione dal 1400 al 1821, poi
prigione, fino a diventare museo. I suoi giardini sono
bellissimi, ricchi di terrazze fiorite, fontane, getti
dacqua e cipressi dalla forma cilindrica, ma sono
interessanti anche le sale in cui sono custoditi gli
splendidi mosaici romani. La fortezza è cinta da quattro
torri, e davanti allingresso cè un bello
spiazzo con panchine
utile per riprendersi dalla
fatica della visita. Dopo
la visita dovuta allAlcazar decidiamo
di andare a cercare la Cordoba dei cordobesi, o comunque
di togliersi dal ghetto da turisti
prendiamo perciò una piccola guida con tanti itinerari
che ci aveva spedito lufficio del turismo di
Cordoba e decidiamo di seguirne uno che porta un po
fuori dal centro turistico. Litinerario parte da
Plaza del Podro, turistica perché decantata da Cervantes
nel Don Quichotte, e sale in direzione del tempio romano,
e poi sale ancora portandoci alla scoperta della parte di
Cordoba che più ci è rimasta nel cuore: quella che va
dal Convento di Santa Marta , alla Chiesa di Santa Marina
(con davanti la statua del famoso torero Manolete), sino
alla cuesta dei Bailio che porta alla Piazza dei
Capuchinos. Soprattutto questultima parte è
davvero bella. Poi torniamo indietro percorrendo
lAvenida del Gran Capitan, strada del passeggio dei
cordobesi e arriviamo in quella che è la piazza
principale della città: Plaza de las Tendillas, con le
sue belle fontane fresche e i suoi palazzi. Finalmente
siamo in mezzo ai cordobesi! Cè anche qualche
turista
attratto dal fatto che in questa piazza la
lonely parla di un orologio che suona il flamenco.. ma
giuro..è una vera delusione! Fa giusto una strimpellata
di chitarra e solo allo scoccare delle ore. Torniamo
a questo punto in hotel per
metterci il costume da
bagno
alle 14 infatti andremo (finalmente!!) nei
bagni arabi !!! Il bagno arabo di Cordoba
da solo vale il viaggio
in Andalusia! Si passa unora e mezza letteralmente
in paradiso! Lo consiglio a tutti, anche solo per
entrare in quelle sale splendide e godere della pace che
vi regna
si parla sottovoce, cè musica araba
in sottofondo, e le stanze delle vasche calde (calidarium)
sono illuminate da lumini
il massaggio dura 15min
e poi di nuovo a mollo, senza fretta, nessuno ti dice
quando uscire
davvero..un paradiso! Avendolo fatto alle 14 noi
abbiamo anche la fortuna di avere il sole che entra dalle
fessure a forma di stella che ci sono nella volta
così veniamo letteralmente baciati dai raggi
Ne usciamo veramente estasiati (si
è capito?) e andiamo a mangiare qualcosa non lontano, in
una bodega adocchiata la sera prima
non so il nome,
ma è nella stessa strada dei bagni arabi, nel pezzo tra
la Mezquita e i bagni, ha laspetto di una bodega
semplice, con allingresso il grande bancone con
esposte alcune tapas nel vetro e delle botti
che si usano come tavolini (ha anche il patio in un altro
locale che non si vede dallingresso). Qui ho
mangiato le albondingas (polpette) più buone della mia
vita
e che diverranno uno dei piatti
preferiti in vacanza. Con la pancia piena e lo spirito
ritemprato dal bagno arabo torniamo verso lhotel,
ma ci viene in mente un posto visto ieri pomeriggio e che
in questo momento ci viene veramente bene per concludere
il nostro pomeriggio arabo: la Teteria araba
Al Khayma in C/ Cespedes 11, praticamente accanto al
nostro hotel. Così andiamo lì e ci prendiamo due te
alla menta e
ci abbandoniamo sui meravigliosi
divani arabi ! Usciti ancor più felici di
prima, andiamo velocemente a cambiarci in hotel per poi
riuscire per fare un giro alla ricerca di calle de las
flores, la strada famosa perché si vede la torre della
mezquita contornata dai vasi di gerani attaccati ai muri
delle case
ma sinceramente rende più in foto che
dal vivo, non è nulla di speciale. Poi andiamo a cercare
la calle del pañuelo, detta così perché è la strada
più stretta di Cordoba, larga appena come un pañuelo=
fazzoletto. Ma questa è
ancor più deludente di C.
de las Flores . Dopo aver girovagato ancora per
la città , andando poi a riposarci in plaza de las
tendillas viene lora di cena
questa volta
optiamo per la Taberna Rafaé, che anche se è in piena
Juderia si rivela essere unottima scelta. Mangiamo
molto bene, gustandoci anche il nostro primo gazpacho e
il nostro primo salmorejo (tipico cordobese, buonissimo!)
e spendiamo solo 26 euro in due. Il giorno dopo si parte
cè il trasferimento a Siviglia, dove staremo per 3
giorni
prima di arrivare facciamo una sosta per
visitare la cittadina di ECIJA
noi, i nostri zaini
ed uno dei trolley.. maledetta Picanto! Sì il trolley
dobbiamo portarcelo dietro, non ce la sentiamo di
lasciarlo in vista, benché lauto sia parcheggiata
nel comodo parking sotterraneo che resta sotto la piazza
principale (plaza de españa). Facciamo in giro per la
cittadina, piccolina, a misura duomo, ammirando i
suoi famosi campanili
sono tutti molto elaborati e
colorati.. alcuni hanno delle piastrelle blu che
risplendono col sole
ma la particolarità (che poi
è ciò che mi ha fatto scegliere ecija come tappa
volante) è che su molti dei campanili si
possono ammirare le cicogne coi loro grandi nidi! E
emozionante vederle lassù, vedere quanto sono grandi
Per
ristorarci ci fermiamo a bere qualcosa seduti
allombra ai tavolini del bar che si trova
esattamente davanti al bel palazzo settecentesco del
Museo Historico Municipal, museo che conserva la famosa
statua romana (alta 2.11 mt) di Amazzone trovata
perfettamente intatta nel 2002 ! E lunedì, quindi
il museo , come tutti i musei spagnoli, è chiuso, quindi
purtroppo non possiamo ammirarla. Peccato. Torniamo
alla macchina e riprendiamo lautopista in direzione
di SIVIGLIA
prima destinazione la Crown per
il cambio dellauto: lì ci aspetta una sorpresa (ben
gradita) .. la gentilissima responsabile
dellufficio ci dice che non sono disponibili
macchine della nostra categoria, per cui ci assegnano una
fantastica Ford Fiesta diesel con ancora lodore di
nuovo!! Ma la cosa più bella
un nuovo pieno
intatto compreso nel prezzo perché è una sostituzione,
non un nuovo contratto
fatto sta che non faremo
più benzina per tutta la durata del viaggio!!!!! Parcheggiamo
la nostra nuova auto nel comodissimo parking in puerta de
jerez (per lesattezza in avenida de roma) , che
sarà unico parcheggio del nostro giro non proprio
economico, 19.80 euro al giorno, ma per la enorme
comodità di averlo a 2 min a piedi dall hotel e
dai monumenti principali vale spendere 1-2 euro in più. Andiamo
nellhostal che abbiamo prenotato (tramite www.hotelius.com perché più economico rispetto al contatto
diretto con lhostal) e ci dicono che a causa di
lavori di ristrutturazione che non sono finiti in tempo,
ci hanno dirottato sullhostal zurbaran che è lì
accanto che è sempre dello stesso gruppo (io previdente
avevo già controllato le referenze online
pure di quello, e terryble mi aveva anche assicurato che
era a posto). E veramente dietro langolo, e
non ci crea nessun problema
stessa tariffa (40 euro
a notte), stessa posizione (a fianco degli alcazares di
Siviglia), stesso trattamento. La camera è pulitissima,
il bagno pure
solo uno dei letti (hanno solo stanze
con due letti, non letto matrimoniale) non ci convince
appieno così ce lo facciamo cambiare
la ragazza
cambia le lenzuola in un batter docchio così ci
togliamo ogni scrupolo. Però ripeto..si vedeva che la
stanza era pulitissima! Iniziamo
così la nostra avventura Sivigliana
prima
necessità: cibo! Essendo appena arrivati e non volendo
sbatterci per trovare chissà cosa ci fermiamo in un bar
che rimane in calle santo tomas, a fianco
allArchivio delle Indie. Mangiamo due menù del
giorno che costano 9 euro per 3 portate e hanno, tra le
altre cose, un ottimo gazpacho
ma la nostra dose di
fortuna non si è esaurita
infatti sbagliano il
conto facendoci pagare 6 euro di meno! E
lunedì, perciò i monumenti e i palazzi principali sono
chiusi
quindi ci dirigiamo verso lAntica
Fabbrica di Tabacco che ora è sede dell
università di Siviglia, ma che è famosa per essere la
location della Carmen di Bizet.
e poi andiamo in Plaza de España
che
spettacolo!!! E davvero grande e splendida, con
tutte le panche con le azulejos che descrivono un
avvenimento importante per ogni città
rappresentata. Peccato che a causa di lavori di
manutenzione il canale sul quale si potrebbe andare in
barca, è asciutto. Il
lato negativo della piazza? E tutta al sole! Quindi
dopo un po che siamo lì (con annessa doccia dalla
fontana che è nel centro della piazza) non riusciamo
più a resistere e ci rifugiamo nel Parque de Maria Luisa
che è lì davanti, dove ci buttiamo in una
fontana insieme ad altri turisti . Restiamo coi piedi a
mollo per un bel po, poi decidiamo di visitare il
bel parco, ricco di fontane e alberi altissimi,
raggiungendo Plaza de America, in cui spiccano gli
splendidi Pabellòn Real, Pabellòn Mudejar e Pabellon
Plateresco: i padiglioni costruiti in occasione
dellEsposizione Ispano-Americana del 1929. Torniamo
poi in Plaza de España per godercela con una temperatura
più gradevole, saliamo anche ai piani superiori del
palazzo che la delimita, e purtroppo restiamo allibiti
nel vedere che è veramente tenuto male, le scale che
portano su e i corridoi sono pieni di cacche di
piccioni che stanno rovinando le colonne e le azulejos.
Che peccato! Sono ormai le sette di sera, passiamo
davanti al Teatro Lopez de la Vega e al Palacio de San
Telmo e torniamo verso lhostal per darci una
rinfrescata
La
nostra prima cena Sivigliana la facciamo in un posto che
ci resterà nel cuore
il Las Teresas, nel quartiere
di santa Cruz
latmosfera e il locale sono
splendidi, ed il cibo economico e divino! Lì ho scoperto
una vera passione per il solomillo al whiskey e al roque
! ottimi! Ceniamo con 8 tapas diverse, spendendo 22.50
euro in due. Usciamo con un bel sorriso stampato sulla
faccia e ci facciamo un giro per il quartiere di Santa
Cruz la sera, e poi facciamo un po di foto notturne
alla cattedrale e alla Giralda. A
questo punto Michele fa il romanticone... e mi fa salire
su una carrozza! Così il nostro simpatico cocchiere ci
porta a fare il giro del centro di notte, passiamo anche
dentro al parque de maria luisa, arriviamo sino a plaza
de america, e ci fermiamo per foto di rito in plaza de
espana... è
stato molto carino vedere la città scarrozzati ... nel
vero senso della parola! La
mattina dopo aver fatto colazione da Starbucks (NON
fatela! Sono de ladri! 7.80 per due caffelatte e due
brioche!) andiamo a metterci in coda per lingresso
agli Alcazares reales
li abbiamo trovati belli, ma
dispersivi..nel senso
se uno non prende
laudioguida spesso non sa in che parte si trova,
soprattutto quando è allinterno dei palazzi. Non
perdetevi , come invece fanno in tanti, la vista del
Cuarto Real cioè dellAppartamento Reale ancor oggi
usato da re Juan Carlos quando è in città. Per questa
parte serve un biglietto a parte, che si fa direttamente
al primo piano del palazzo, dove ci sono pure gli
armadietti in cui è obbligatorio lasciare tutto (e solo
dopo aver fatto passare ogni cosa nel metal detector),
non si può portare nemmeno la borsetta. Quindi,
ovviamente, non ho foto da poter mettere sul sito.
Gli appartamenti del re e soprattutto la vista che si
gode dal mirador sono splendidi e veramente di
rappresentanza . Visitare gli Alcazares reales e
non visitarli sarebbe un vero peccato! La
visita ci porta via praticamente lintera mattinata,
poi usciti, giriamo verso i Giardini di Murillo e ci
infiliamo in Calle Santa Maria la Blanca dove troviamo un
fantastico forno che prepara ottimi panini su richiesta
mettendoli davvero poco. Acquistato perciò il nostro
pranzo (due bei panini imbottiti che ci costano con due
coca cola un totale di 5 euro) ci addentriamo nel
quartiere di Santa Cruz e raggiungiamo Plaza de
Dona Elvira
splendida piazzetta con alberi di
arance e panchine di azulejos (non ci fossero tutti i
ristoranti intorno sarebbe ancor più bella) e ci
mettiamo a mangiare godendoci un po di riposo. Oggi
è martedì e dalle 13 la visita della Casa de Pilatos è
gratuita per i cittadini UE, così dopo esserci
rifocillati ci dirigiamo lì
la casa de pilatos
vale davvero una visita! Veniamo accompagnati da una
guida che ci spiega ogni sala del piano superiore,
mostrandoci anche i dipinti di Zurbaran e uno minuscolo
ma a dir poco splendido di Goya. I mosaici di azulejos
che sono nello scalone che porta al piano superiore sono
magnifici, e il patio (cortile) è davvero bello, così
come le stanze decorate in stile arabo che lo circondano.
Continuiamo il nostro giro andando dal convento di San
Leandro (in onore dello Zio), ma ovviamente è chiuso..lora
della siesta non perdona! Così arriviamo in Plaza Alfa
Alfa, regno delle tapas in bar dai prezzi contenuti
essendo zona frequentata da studenti.. ma la piazza è in
totale smottamento a casa dei lavori per la
costruzione della metropolitana. Ci riposiamo un po
su una panchina al fresco nei prezzi della
Parrocchia di S. Isidoro e poi continuiamo il giro,
arrivando in un quartiere di negozi solo da sposi! Per
fortuna abbiamo già dato, così non ci soffermiamo su
tutte quelle vetrine! Arriviamo
nella bella plaza del Salvador, con bei bar di tapas
frequentati da gente del posto e con dei bei teli per
riparare dal sole, i palazzi che vi si affacciano sono
davvero particolari, da qui proseguiamo
oggi siamo
instancabili! La nostra meta (decisa su due piedi visto
che le gambe ci reggono ancora bene) è la Basilica de la
Macarena
ma ci arriviamo facendo un percorso
alternativo trovato sulla piccola guida degli itinerari
di Siviglia che ci ha mandato lufficio del turismo.
Il giro è tutto per stradine poco (anzi, per nulla)
frequentate , ancor meno nellora in cui le
percorriamo noi
passiamo dalla Chiesa dei Terzi (los
terceros), per il Convento di s. Paola, dalla Chiesa di S.
Luigi dei Francesi
sinchè non arriviamo giusto per
lapertura pomeridiana alla Basilica de la Macarena:
famosa, anzi, famosissima tra i Sivigliani perché
contiene la Madonna che viene portata (seguita da 2000
persone) in processione durante la Feria e che è la
Patrona dei toreri
talmente famosa che uno di
questi toreri (forse Joselito el Gallo) ha regalato
alla statua degli enormi diamanti che ora la Madonna
porta su un cuore di stoffa che regge in mano. Accanto
alla Basilica cè lomonimo arco
entrambi sono bianchi e gialli
qui sembra davvero di
stare in Messico! Abbiamo
fame e sete
così entriamo in un bar subito a
sinistra della basilica..e ne usciamo schifati dopo 10
secondi
così attraversiamo lo stradone e
raggiungiamo lelegante Bar Plata
semplicemente splendido, con ottimi dolci, e (visto il
genere di bar) probabilmente frequentato dai parlamentari
del Parlamento Andaluso che è lì accanto (si trova
nelledificio dellHospital de las cinco Llagas).
Temiamo il conto, che alla fine si rivela di soli 6.7
euro per una coca cola, un caffè, e due dolci. Dopo
esserci un po ripresi ci rincamminiamo, facciamo
tante stradine alle spalla della basilica (tutte deserte
o quasi) e ci dirigiamo verso una delle cose che mi ero
segnata durante la preparazione del mio viaggio
mesi prima infatti durante una puntata di Sereno
Variabile a Siviglia avevano fatto vedere che si
potevano comprare i dolcetti delle suore di clausura,
così mi ero segnata il nome di questo convento (poi
lufficio informazioni mi ha mandato tutto
lelenco completo, è pratica diffusa nei conventi
vendere i dulces conventuales )
ci dirigiamo perciò al Convento delle Suore di Santa
Ines in calle Maria Coronel (destate apre alle 18). Varchiamo
il portone e ci troviamo davanti la scena vista in tv:
cè lelenco dei dolcetti che si possono
acquistare appeso alla parete, e cè
. una
ruota girevole di legno! Sì, perché le suore sono di
clausura, quindi NON si possono far vedere! Funziona
quindi così: si suona il campanello (a lungo, noi
labbiamo dovuto suonare più volte) e ad un certo
punto si sente attraverso la ruota girevole una vocina
che dà il buongiorno e chiede cosa vogliamo , si ordina
il dolcetto che si vuole e la suora posa il pacchetto
nella ruota che girando ce lo fa avere. Per il pagamento
si mettono i soldi nella ruota e si aspetta
leventuale resto. Noi abbiamo scelto i dolcetti al
cioccolato
veramente ottimi! (Anzi
se andate a
Siviglia e volete prendercene un pacchetto come
ringraziamento per i consigli ne saremmo
moooolto contenti! ) Proseguiamo
il nostro giro (ma quante ore dura il giorno in Andalusia??????
) e andiamo a visitare il Palacio de Lebrija, paghiamo
8 euro perché vogliamo vistare entrambi i piani del
palazzo. Al piano terra ci sono parecchie sale pieni di
reperti archeologici, e tutte le sale come pavimento
hanno i magnifici mosaici romani originali trovati a
Italica, la città romana che si trova poco distante da
Siviglia, città natale dellimperatore Traiano. La
Contesa de Lebrija era infatti una studiosa di
archeologia, vera appassionata, ed ha portato i mosaici
in quel palazzo per permettere (a quanto dicono, ma pare
ci credano) che venissero tutelati e salvaguardati ,
visto che Italica era lasciata in abbandono. I
mosaici sono molto belli, soprattutto quello del patio
centrale (che, quando viene steso il rosso telone per il
sole sopra il patio, assume un colore rosso che lo fa
diventare ancor più particolare)
la visita al
piano superiore è una visita guidata, la ragazza ci
spiega parecchie cose, tra cui il perché di una
sala turca, e la storia del servizio di
piatti fantastico che cè nella sala da pranzo e
che viene tuttoggi usato dalla famiglia padrona del
palazzo che viene a passare le Feste Natalizie qui ogni
anno. Il palazzo è bello, la visita vale solo per
ammirare i mosaici romani, ma alla fine non è poi una
visita che segna il cuore. Andiamo,
finalmente, a riposare un pochino in hotel. Quando
riusciamo decidiamo di andare a passare la serata a
Triana, i quartiere dallaltro lato del fiume,
famoso per le botteghe dei ceramisti e per la bella vista
che si ha dal lungofiume sui monumenti di Siviglia
facciamo un bel po di foto di rito mentre facciamo
la passeggiata dal Puente de San Telmo sino al Puente de
Isabel II
possibile che non siamo mai stanchi??? Poi
decidiamo di andare a mangiare
ma questa sera
vogliamo sentirci più spagnoli e decidiamo
di tapear cioè di non fermarci a mangiare in un
solo locale, ma di cambiare posto nella stessa sera. Così,
grazie ai miei fidi appunti pre-viaggio, ci dirigiamo a
Casa Cuesta
che ci aveva consigliato anche il
nostro cocchiere la sera prima
mangiamo
bene, ovviamente seduti alla barra (cioè al
bancone) non al tavolo come fanno i veri turisti
così si spende pure meno
mangiamo tra laltro
un ottimo salmorejo , il cameriere poi è
simpatico, perciò noi gli facciamo un sacco di domande e
lui ci spiega parecchi piatti. Poi, dopo aver gironzolato
un po per far andar giù la prima parte
di cena, ci fermiamo al Las Columnas
qui
lambiente è meno da taverna classica, e un
po più moderno
ma è pieno soprattutto di
gente del posto, e questo è un ottimo segno! Mangiamo
benissimo pure qui, con prezzi basi e porzioni enormi! La
tapas di solomillo che ci hanno portato, qui in
Italia sarebbe considerata una super porzione! Anche
stasera siamo molto soddisfatti della nostra cena
ops dellE nostrE cenE ! Facciamo ancora due passi per il
quartiere cercando un locale chiamato Casa de
Anselma di cui avevo letto molto bene in internet
per la sua atmosfera e per il fatto che ci vanno a
ballare flamenco le persone del posto, ma purtroppo lo
troviamo chiuso. Daltronde è Agosto, e in
Andalusia Agosto è considerato bassa stagione. A questo
punto ci incamminiamo verso lalbergo
la
stanchezza si inizia a sentire di colpo come un macigno! La
mattina seguente finalmente andiamo a visitare la
Cattedrale e saliamo sulla Giralda: la cattedrale è
molto bella, imponente, con un retablo veramente ricco,
molto ricco
troppo ricco! Da Genovese però la cosa
che mi colpisce di più è la (presunta) Tomba di
Cristoforo Colombo
gli porgo gli omaggi da
concittadina e gli dico che la sua casetta a Genova è
sempre in piedi. Saliamo poi sulla Giralda
sentendomi tanto nel libro di Dan Brown
e facciamo
le duemila foto di rito al panorama. Anche dallalto
Siviglia risulta essere proprio una bella città. Usciti
dal monumento principale della città
. dopo aver
rimirato un negozio di scarpe da flamenco per
bambine
.ci dirigiamo in calle Sierpes e in calle
Tetuan, due tra le strade dello shopping e del passeggio,
e continuiamo in direzione Plaza de la Gavidia e
arriviamo in Plaza San Lorenzo
piazza poco
turistica, piena di bambini che giocano
un vero
angolo cittadino, rallegrato anche dai colori brillanti
del Templo di Nuestro Padre Jesus del gran Poder
entriamo nella chiesa per ammirare la famosa statua del
Gran poder, scolpita nel 1620, venerata dai sivigliani
soprattutto in occasione del Venerdì Santo
questa
statua, insieme a quella della Macarena vista ieri,
vengono infatti portate in processione e seguite da
miriadi di fedeli. La
statua è molto bella, e la si può osservare da vicino
grazie ad un passaggio laterale che fa passare dietro
laltare, in modo da non disturbare i fedeli in
preghiera. A
questo punto ci dirigiamo verso lAlameda de
Hercules
che la nostra guida decanta come un
ritrovato luogo del passeggio ricco di bar
allaperto (ritrovato perché in passato questa era
diventata la zona delle signorine )
purtroppo è tutta completamente buttata allalria a
causa degli scavi per la metropolitana e il rifacimento
della pavimentazione, così dopo aver fotografato le due
colonne poste allinizio dellAlameda (che
risulta essere pure corta!) decidiamo di andare a
vedere i famosi ponti moderni sul fiume Guadalquivir.
Andiamo così sul Puente de la Barqueta
che vibra
tantissimo al passaggio delle auto e dei bus! (foto a
lato) E vediamo (ma non ci andiamo sopra visto che i
piedi iniziano a farsi sentire) il Puente del Alamillo. Entrambi
i ponti sono stati fatti da Calatrava in occasione dell'Expò
del '92. Collegano infatti la parte "vecchia"
di Siviglia alla parte della cartuja, dove c'era
lExpò e dove ora c'è la Isla magica, parco di
divertimenti. Torniamo
indietro verso il centro percorrendo Calle san
Vicente e ci riposiamo per un po nella piazza
davanti al Museo di Belle Arti. E dura sapere di
avere tante opere darte ad un passo e non avere il
tempo di vederle
Si fa lora di pranzo e
troviamo per caso (vedendo molti impiegati e che andavano
lì) La Alacena de San Eloy , in calle San Eloy appunto (è
tra il museo di belle arti e calle Reyes Catolicos).
E un posto moderno, non una delle
bodege in cui andiamo normalmente in questi giorni, ma
mangiamo veramente bene e con spesa normale. Facciamo
un giro nel Corte Igles di calle Reyes Catolicos, e ci
dirigiamo alla Plaza de Toros
le visite sono solo
guidate ... ovviamente quando entriamo siamo molto felici
di vedere finalmente una plaza de toros dal vivo! ..ma,
sinceramente, secondo noi la visita che fanno fare non
merita: ti fanno entrare sugli spalti per 5 minuti in cui
la guida ti spiega la storia dell'arena, e poi ti fanno
visitare il museo taurino... carino, interessante, si
capisce la storia della corrida, si vedono gli abiti dei
toreri ... ma in tutto la visita dura una ventina di
minuti e...NON ti fanno nemmeno scendere nella plaza de
toros! non danno quasi il tempo di fare foto ... se
uno decide di entrare deve farlo pensando che è solo per
vedere l'interno di una "classica" plaza de
toros, ma non deve aspettarsi di "godersela" un
po' . (noi
poi siamo andati a ronda... e lì, come racconterò, la
plaza de toros te la "vivi" di più... a mio
avviso però sono da visitare entrambe, così da
poter notare meglio le enormi differenze soprattutto
architettoniche tra una e l'altra) Dalla
plaza de toros continuiamo sul lungofiume e attraversiamo
il puente de isabel II, e andiamo a farci due passi a
triana di giorno, così da poter fare delle foto dal
lungofiume (calle betis) non in notturna. riattraversiamo
il fiume sul puente de san telmo e ci dirigiamo a reales
ataranzanas (ingresso gratuito) che sono a fianco de l'
Hospital de la Caridad Andiamo
un po' in albergo per rilassarci e prepararci per la
serata... stasera abbiamo prenotato lo spettacolo di
flamenco alle 9 , quindi ceneremo a orari "meno
spagnoli" ma "alla spagnola" cioè di
nuovo tapeando... qs volta però nel barrio de santa cruz:
prima tappa bodega santa cruz-las columnas...
spartanissimo, molto "verace" e perciò ci
piace un sacco... poi da alvaro peregil - lo goleta ....
mitico! sia alvaro che il suo cibo ..ed il suo bagno!!!
solo michele ha avuto il coraggio di entrarci... io (ed
altri italiani lì) non ho avuto qs temerarietà...
poteva essere benissimo una "passaporta" di
harry potter! mitica anche la fortissima manzanilla di
alvaro... ma si doveva provare almeno una volta! poi
dalla cervedceria la giralda.. tanto decantata da tutti,
ma a noi è il posto che ci ha deluso di più... è
"fredda" e troppo da turisti.. ed infine... un
altro giro al las teresas per riprendere il solomillo al
whiskey! Così
alle 20.20 andiamo a pancia piena a la casa de la
memoria, dove ci mettiamo in coda per entrare nel bel
patio in cui si svolgerà lo spettacolo: www.casadelamemoria.es è un centro culturale, è
ovvio, lo spettacolo di flamenco è un po turistico
..ma almeno è veritiero, nel senso rispetta davvero la
tradizione... non è in un locale in cui offrono cena o
bevute. è appunto in un centro culturale, ed ha un
prezzo umano 13 euro a testa. tutte le sere c'è
spettacolo diverso.. ci sono un chitarrista, un cantante
e una coppia di ballerini ...le parti ballate sono molto
belle e coinvolgenti, le parti di solo canto... un po'
meno Alla fine dello spettacolo facciamo ancora 4 passi in giro... salutando siviglia.. è infatti l'ultima sera che passeremo qui... domani si parte .. si va ....verso l'oceano! Prima
di raggiungere l'oceano (...dopo 1 settimana nell'interno
a me e marito, entrambi "di mare" il mare ci
manca) facciamo tappa a JEREZ DE LA FRONTERA. Arriviamo
(grazie all'itinerario che mi sono stampata da
viamichelin) in centro e parcheggiamo nel parcheggio
sotterraneo di plaza mamelon, così da essere a metà tra
la real escuela de arte ecuestre e d il centro. Abbiamo
infatti prenotato da mesi lo spettacolo dei cavalli
famosi andalusi alla Real Escuela del Arte Ecuestre
Andaluza: avevamo visto a "stella del sud"
qualche spezzone e ci era piaciuto; in spagna è
considerato una delle maggiori attrazioni, ed in fatti
troviamo veramente una marea di gente, è tutto esaurito
il grande "teatro" in cui si svolgerà... noi
per fortuna avendo la prenotazione via internet abbiamo
uno sportello apposta , e in 2 minuti abbiamo i biglietti
in mano. è vietatissimo fare foto durante lo show, ci
sono le "hostess" che vanno a riprendere
allistante chi prova a fare il furbo.. quindi
desisto, e mi accontento delle foto fatte prima dello
spettacolo. Nel complesso c'è piaciuto molto,
soprattutto perché è partecipare ad un evento che si
percepisce essere molto seguito , atteso e apprezzato.
Oltre lo spettacolo si può visitare il "parco"
della real escuela, vedendo da vicino i cavalli andalusi,
con la loro particolare sagoma... e vedere gli
allenamenti. Dopo lo spettacolo ci dirigiamo verso il
centro e ci fermiamo a mangiare in calle porvera a La
Canita... abbiamo mangiato molto bene! E' davvero
consigliato! Poi
ci dirigiamo di buon passo alle cantine dello sherry Tio
Pepe..ma dopo una lunga camminata scopriamo che son
chiuse! hanno chiuso 1 ora fa! ed i oche ci tenevo tanto...
grrrr... a me via email avevano detto che c'era l'ultimo
tour alle 15 ed invece era alle 14... e poi riprendevano
alle 16.30 ...maledetta siesta!!!!! Noi
non possiamo restare sino a quellora, dobbiamo
andare a cadice... così facciamo due passi per il centro
storico, vediamo l'alcazar (chiuso pure questo perchè la
sera c'era uno spettacolo....e ma che sfiga!!!!) e la
cattedrale (chiusa per la siesta! )
così decidiamo che di jerez ne abbiamo abbastanza e
riprendiamo la macchina... Dopo
jerez de la frontera andiamo verso CADICE... Al
momento delle prenotazioni abbiamo trovato parecchia
difficoltà a trovare un hostal o hotel a prezzo umano a
cadice città, perciò (grazie ad una dritta di Terryble)
abbiamo dormito a san fernando, che è la cittadina prima.
tipica cittadina di mare, collegata a cadice da un
rettilineo (solo automobilistico) che porta dritto in
città, in auto ci si mettono 5 minuti. L'
hostal è nuovissimo, pulizia impeccabile , abbastanza
economico (56 euro a camera. bisogna comunque considerare
che qui sulla costa i prezzi aumentano rispetto all'interno,
soprattutto in estate) , e vista la vicinanza a cadice,
molto comodo. unica pecca: non ha il parcheggio privato o
un parking nelle vicinanze, ma girando nelle stradine
attorno all'hostal si trova parcheggio. (ci hanno detto
però di stare solo nelle stradine "davanti"
all'hostal, perchè in ql "dietro" a volte sono
successi furti nelle auto) Posiamo
le valige e andiamo subito a cadice, vogliamo fare un
bagno nell'oceano! Parcheggiamo
nel parking sotterraneo sul lungooceano poco dopo
la cattedrale, e dopo le foto di rito al panorama della
città con la cupola gialla della cattedrale, passeggiamo
sul lungomare sino ad arrivare alla spiaggia de la caleta,
la grande e frequentatissima spiaggia cittadina. Andiamo
subito a fare la passeggiata sino al castillo de san
sebastian e poi ci buttiamo sulla spiaggia de la Caleta...
divertendoci come matti ad osservare gli abitanti di
cadice! sono veramente buffi, caciarosi, a volte sguaiati,
attrezzatissimi... con tavolini, seggiole, cibo, giochi e
chi ne ha più ne metta... La
cosa che ci infastidisce è però il vedere che è di
moda mettere alle bambine, dai 4 ai 12 anni circa, il
TANGA ! sono terribilmente volgari, per nulla innocenti,
stanno proprio male! e il colmo è che poi le donne e le
ragazze non lo hanno! mah! Decidiamo
di fare il primo bagno nell'oceano... ma l'acqua è così
fedda che il bagno dura veramente 5 minuti! ...speriamo
che giù in costa de la luz a tarifa e dintorni dove ci
fermeremo qualche giorno vada meglio! Continuiamo
poi la passeggiata sul lungomare, ammirando il panorama e
sorridendo nel vedere che di colpo la marea si è
abbassata, lasciando le barche in secca. a questo punto
decidiamo di addentrarci nella città... Andiamo
verso plaza de Torpete, centro commerciale e vivo ...
avevo ricevuto la dritta di prendere qualcosa alla
friggitoria La Freidura lì nella piazza... ma purtroppo
avevano solo roba di pesce ..così ne ha beneficiato solo
michele...che mi ringrazia ancor oggi perchè ha mangiato
dei gamberi fritti che erano (a suo dire) tra i migliori
della sua vita. si vede che la dritta era buona, perchè
la maggior parte delle persone nella piazza aveva il
cartoccetto in mano Continuiamo
poi a gironzolare per la città, piena di gente, bambini,
famiglie... l'atmosfera è molto viva e "locale"
...di turisti non ci siamo in molti...gira e rigira
arriviamo in piazze stracolme di famigliole..sono le 9 di
sera ma non ci pensano nemmeno ad andare a cena..noi
invece sì così decidiamo di cercare qualcosa...
seguendo la lonely arriviamo in plaza de la mina e lì a
due passi troviamo il Cumbres Mayores... che pullula di
gente del posto! (anche il locale all'angolo della piazza
però ci attirava) Neppure
da dire... ci sediamo alla barra e ..mangiamo divinamente!
assaggiamo anche un piatto con carne e pomodoro ripieno...
l'abbiamo visto servire al nostro vicino di barra e gli
abbiamo vilmente chiesto cosa era perchè ci ispirava
proprio! Con la pancia piena facciamo un altro giro per
il centro, restando affascinati dai palazzi di cadice,
tutti abbelliti da balconi di diverse fogge che danno un
tocco molto "mediterraneo" alla città ... nell'insieme
sono davvero belli, e rendono molto
particolari le stradine...il colpo d'occhio è suggestivo!
Ma
inizia ad essere tardi... passando per la piazza del
municipio e davanti alla cattedrale torniamo alla
macchina e ritorniamo al nostro hostal a san fernando. Dopo
aver visitato 5 città (7 se consideriamo le soste a
ecjia e jerez) iniziamo ad essere proprio stanchi...
siamo quindi ben felici di fermarci qualche giorno ,
finalmente stanziali, al mare... partiti da san fernando,
scendiamo lungo la strada che va a sud... direzione costa
de la luz! scelta apposta perchè non ha gli orridi
palazzoni sulle spiagge come la costa del sol e perchè
qui il mare ...ops.. l'oceano.. è davvero bello! altro
che il mare della costa del sol! Mentre
andiamo a sud facciamo una deviazione... volete che io
filo-inglese come sono non vada in un luogo simbolo come CAPO
TRAFALGAR? Non potrei mai perdermelo, per tutta la
carica storica che ha... così deviamo dalla strada
principale e grazie ad una mappetta casereccia che ho
trovato sul web (se vi serve poi fatemelo sapere)
arriviamo in breve al Capo. Parcheggiata
l'auto ovviamente decidiamo di fare la passeggiata (5-10
minuti massimo) che porta al FARO di Trafalgar...la
spiaggia sottostante è meravigliosa, immensa... con un
mare splendido....ma è assolutamente vietato fare il
bagno causa correnti troppo forti!!! Dopo innumerevoli
morti hanno deciso di vietare la balneazione! Nella
stagione piovosa, alla spalle del faro c'è anche un lago...ora
totalmente asciutto. La zona è parco naturale nella sua
interezza. Per
continuare la nostra discesa a sud.. decidiamo di non
tornare sulla strada principale, ma di attraversare il
parco naturale che resta tra capo trafalgar e barbate...
Abbiamo
fatto la strada che passa per canos de meca e che dopo
aver scollinato scende a barbate (che non ha
assolutamente nulla di notevole se non una gran distesa
di ancore tutte allineate al porto (accidenti, non ho
avuto il tempo di fotografarle) Decidiamo
di riportarci verso la strada di scorrimento, ma prima
decidiamo di passare nel mezzo di vejer de la frontera,
paesino imbriccatissimo, e molto carino... ritornati
sulla strada maestra iniziamo a vedere il paesaggio
totalmente diverso rispetto a quelli visiti sino ad ora...
qui sono solo mucche, tori e ..... pale eoliche a perdita
d'occhio!!!!!! Mai viste così tante... ovunque ti giri
ci sono! Dopo
esser rimasti affascinati da queste distese di pale e di
mucche arriviamo finalmente alla nostra meta : TARIFA,
la città più a sud d' Europa, il punto in cui il Mar
Mediterraneo incontra l'Oceano Atlantico!!! sì
perchè... NON è Gibilterra che divide i due mari... è
Tarifa!!! Abbiamo
prenotato un posto per dormire semplicemente fantastico,
ci è costato un po di più degli altri hostal/hotel
del nostro giro, ma : 1)
ne valeva la pena! 2)
a Tarifa c'è gran difficoltà a trovare posto perchè è
la meta europea più ambita dai surfisti, che si
prenotano da un anno all'altro la stanza! 3)
in un giro di 15 giorni qualche camera più carina ci sta
4)
è costato come un 2* in Italia Abbiamo
incontrato molti italiani durante il nostro giro che ci
han detto di non esser riusciti a trovare posto a tarifa
e che quindi di aver dovuto rinunciare a malincuore a
stare lì qualche giorno... Pensate
che la sera la ragazza dell'hotel accendeva sù per le
scale i lumini, così si saliva in camera a lume di
candela... poi c'era incenso profumato che bruciava e
musica arabeggiante in filodiffusione... Arrivati
e sistemati a Tarifa decidiamo di fare subito un giro per
la cittadina. Noi abbiamo l'hotel nel casco antiguo,
cioè nel centro storico racchiuso dalle mura , a cui si
accede da una bella porta... poi all'esterno c'è la
Tarifa moderna, regno dei surfisti... ma non degna di
grande nota. Facciamo
un giro per il centro storico, tutto fatto di casette
bianche e piazzette che si aprono all'improvviso... ma
sappiamo già dove andare... cioè verso il mare perchè..
SI VEDE L'AFRICA!!!! Peccato
che il tempo non sia il migliore..ma la sagoma si vede ed
è vicina!! noi andiamo sul molo/strada che porta al
castillo de isla de las palomas... stando su questo
molo si ha
.meraviglia delle meraviglie
a
sinistra il Mar Mediterraneo ... e a destra
loceano Atlantico!! Così uno può decidere di fare
il bagno a playa chica, nel mediterraneo... con l'africa
sullo sfondo... oppure in playa de los lances,
nell'oceano . Noi però decidiamo di arrivare
sino sotto al castillo e di spaparanzarci in una spiaggia
splendida, col mare azzurro azzurro ... lato oceano, ma
con un "arco" che fa passare direttamente dal
lato del mediterraneo C'è però (ovviamente, visto il
posto dove siamo) parecchio vento e l'acqua è molto
fredda... però... tutto l'insieme è una goduria! posto
molto , molto suggestivo! soprattutto se si pensa che si
sta facendo il bagno alla confluenza di mediterraneo e
atlantico La prima sera a tarifa ci
rendiamo conto che.. fa freschino! il vento si alza la
sera, e crea corrente tra i vicoletti.. noi abbiamo il
maglioncino di cotone, ma mi sa che per le prossime sere
ci attrezzeremo diversamente. Ceniamo con una ottima pizza
italiana in forno a legna a "La Trattoria" e
dopo due passi dal porto per vedere le luci dell'Africa (si
vedono benissimo! ) e per le stradine in cui si è
riversata un sacco di gente , ce ne andiamo nella nostra
bella cameretta per la nanna. La mattina dopo facciamo
colazione al Caffè Central (colazione compresa nel
prezzo della camera)... alle 8.30 siamo lì davanti...
peccato che apra alle 9.15!
'sti orari spagnoli.....
poi prendiamo la nostra fiesta e andiamo a Bolonia:
parcheggiamo (il parcheggio dalla spiaggia è custodito,
1 euro tutto il giorno) e andiamo a visiatare le rovine
romane della città di Baelo Claudia, che è proprio
sulla spiaggia!! (ingresso gratis x UE) Il giro è molto interessante,
perchè nei pannelli è spiegata benissimo l'organizzazione
della città... camminiamo pure sul decumano maximo!! io
avevo addirittura paura di rovinarlo! poi andiamo a
spiaggiarci nella spiaggia di Bolonia, riparandoci dal
vento dietro una delle barche che sono posate sulla
spiaggia. e dopo qualche ora andiamo all'avventura...
scaliamo l'enorme duna di sabbia che c'è sulla spiaggia!!
è altissima! più alta delle collinette che ha attorno!
sembra di stare nel deserto! il vento muove spazza la
sabbia e il paesaggio cambia continuamente... io a metà
salita sono già morta... ma alla fine la cima è mia! Pranziamo (alle 15.30 !) al
fresco nel ristorante/chiringuito Bahia de Bolonia e
riprendiamo la macchina... andiamo a parcheggiarla a
tarifa e decidiamo di passare il resto del pomeriggio in
playa de los lances, spiaggione immenso ... Solita tappa in camera e poi
cena... da dimenticare, non ho neppure memorizzato il
nome del posto. soliti due passi e poi nanna... domani ci
aspetta una giornata particolare...... ..... non ci siamo fatti
scappare loccasione di mettere per la prima volta
piede in Africa! Sì, perché lAfrica da Tarifa
dista solo 14 km. Non ce la siamo sentiti però di
andare da soli, perciò abbiamo prenotato (ma non pagato
al momento della prenotazione) sul sito della FRS , www.frs.es , i biglietti per
lescursione giornaliera a Tangeri: partenza alle 11
(ora spagnola), ritorno ore 17 (ora marocchina, che è
due ore indietro rispetto a noi). Costo 56 euro:
traghetto, visita con guida e pranzo tipico inclusi (escluse
le bevande) (solo il traghetto a/r costerebbe circa 40
euro) A Tarifa comunque ci sono
parecchie agenzie che vendono i biglietti
ovunque
viene pubblicizzato il fatto che col traghetto la tratta
Tarifa - Tangeri si compie in soli 35 minuti ! Ci
siamo perciò presentati, come ci avevano detto di fare,
allo sportello Frs un'ora prima per ritirare i biglietti
prenotati
. arrivando così in tempo per vedere,
come prima cosa, un marocchino con le manette ai polsi
scortato da due poliziotti.. uno dei quali aveva in mano
un bel panetto di droga!!!!! ! Insieme ai biglietti danno due
moduli per la polizia marocchina .. uno bianco che serve
per landata e uno giallo che serve per il ritorno.
Si devono compilare e poi si devono consegnare in uno
sportello della polizia a bordo del traghetto. Lì il
tipo controlla il documento (la carta di identità basta,
se si è della comunità europea) e mette due timbri sul
biglietto... a questo punto NON perdete il biglietto
perché vi vale come fosse il passaporto!!!! Non tutti capiscono che PRIMA di
scendere bisogna andare a fare questo passaggio
allufficio di polizia sul traghetto ( ed io mi
chiedo come pensano di entrare in un paese straniero
senza che nessun controlli il loro documento) perciò
molti fanno per scendere dal traghetto ma vengono mandati
indietro a consegnare il modulo. Al ritorno invece quando si
entra nella stazione marittima a Tangeri, se si ha il
biglietto con già i due timbri (che significa che siete
dellescursione giornaliera) basta mostrarlo
velocemente e andare dritti verso il traghetto. Non
bisogna fermarsi allufficio di polizia. Si fa solo
il passaggio delle borse nel metal detector. Il traghetto allandata è
partito con 1 ora di ritardo. Ovviamente, essendo gita
organizzata, eravamo un gruppone
e ovviamente ci
hanno fatto vedere solo qualcosa di Tangeri: prima un
giro col bus nella parte moderna, con le ville dei
ricconi sceicchi arabi, e il palazzo del principe
marocchino, poi abbiamo fatto una passeggiata per la
Medina , con le sue stradine e i suoi portali
affascinanti. Ci hanno portato poi a vedere il
panorama da un mirador che (se non ci fosse stata foschia)
avrebbe mostrato davanti a noi lEuropa . Abbiamo osservato più che tutto
la vita di tutti i giorni
così diversa dalla
nostra
e poi alcuni immancabili negozi per turisti
... però 4 passi sul cammello siamo riusciti a farli!!!!!
La cosa che scoccia di più
mentre si gira a Tangeri? ogni due metri c'è qualcuno
che vuole venderti qualcosa! Insistendo pure! Al
ventesimo che ti ferma, giuro che verrebbe voglia di
mandarlo a quel paese! Il traghetto del ritorno alle 17
era pieno! Così abbiamo dovuto prendere quello
delle 19
no comment! Non è stata colpa nostra,
avevano semplicemente venduto il triplo dei biglietti per
quel traghetto! Consiglio: portatevi dietro del
travelgum
perché allandata tutto bene, ma al
ritorno abbiamo beccato mare grosso e.. non è stata una
passeggiata! Comunque noi che siamo previdenti ( benchè
normalmente non soffriamo il mare) col nostro travelgum
in bocca siamo stati bene... a parte che eravamo alle 22
nel buio più totale in mezzo allo Stretto di Gibilterra
con il mare grosso.. talmente grosso che cadeva la roba
dai negozi delle nave! Il viaggio invece che 35 minuti
è durato 1 ora e 10 ( se ci sommiamo che eravamo dalle
16.30 in porto perchè dovevamo prendere l'altro
traghetto... significano 6 ore per tornare indietro!) Torniamo a Tarifa sconvolti.. e
andiamo a cena al Bar Rico ... splendido! mangiamo delle
tapas buonissime seduti ad un tavolino in una piazzetta
all'aperto... ma poi... nanna ! Dopo la nostra avventura
africana, decidiamo di passare l'ultima giornata in cui
siamo "stanziali" nello svacco più totale...cioè
in spiaggia! ma, ovviamente mica in una spiaggia sola...
figuriamoci se stiamo così tanto fermi
così la
mattina dopo la solita buona colazione al cafè central,
andiamo alla spiaggia di valdevaqueros..famosa perchè è
il paradiso di kite surf e windsurf... arrivando in
spiaggia infatti si nota che l'arenile è suddiviso in
settori per "sport" e "non sport",
così da non rischiare di beccarsi una tavola da surf
nella faccia . il vento è decisamente costante , la
sabbia lima la pelle quindi stare sdraiati è quasi
impossibile... così "ci tocca" fare gli scemi
in acqua, facendo un po' i "bulgari" alla aldo
giovanni e giacomo...un nostro classico! dopo una
ventina di minuti...se non avessimo il sacco da mare
giallo canarino non troveremmo più i nostri asciugamani
e le nostre ciabatte... totalmente coperti di sabbia!!!! Verso l'ora di pranzo decidiamo
di spostarci a zahara de los atunes, un paesino che sta
scoprendo un boom turistico, grazie alla sua bella
spiaggia ... Mangiamo un panino in una
baguetteria e poi ce ne andiamo in spiaggia affittando
una tenda stile decathlon che è già montata insieme ad
altre 20-30 sulla spiaggia.. .qui infatti oltre gli
ombrelloni hanno questa moda... così la roba resta
riparata dal sole e dalla sabbia. La spiaggia è affollata, per la
prima volta abbiamo "vicini " attorno.. ma si
sta bene, nessuno schiamazza e nessuna radio ad alto
volume... tutti tranquilli a godersi il bel sole e l'acqua
tiepida. ci godiamo il pomeriggio lì, sonnecchiando e
facendo un bel po' di bagni... gli ultimi bagni nell'oceano
... devo ammettere che sono stati davvero piacevoli! Dopo esser tornati a Tarifa e
aver fatto una bella doccia ristoratrice nella nostra
bella camera, usciamo e andiamo dritti a cena nello
stesso posto di ieri ..il Bar Rico... siamo rimasti così
soddisfatti che vogliamo bissare! Dopo la bella cena
nella piazzetta, facciamo l'ultima passeggiata per Tarifa...
e salutiamo il suo castello...domani mattina si parte...
il nostro tour ricomincia!!!!!!! ... e ci aspetta il
terzo stato che toccheremo in questa vacanza... La mattina lasciamo davvero a
malincuore tarifa, ci è proprio piaciuta molto... ma il
ns giro deve continuare... passiamo per il Mirador de l'Estrecho...da
cui...sempre foschia permettendo si vedrebbe il panorama
dell'africa mozzafiato... ma noi vediamo ben poco...
così poseguiamo e , passato un po' di casino dovuto ad
un incidente nei pressi di algeciras, raggiungiamo in
poco tempo La Linea de la Conception... dove parcheggiamo
(1 euro all'ora) per evitare la lunghissima coda di auto
che vogliono entrare a... GIBILTERRA! Passiamo così il confine a
piedi, con carta didentità in mano (che viene
totalmente ignorata dai poliziotti!) , e saliamo subito
su uno dei bus a due piani che portano in centro (al
prezzo di 1.20 euro) attraversando la pista di
atterraggio dellaeroporto!!!! Sì, chiunque
pedoni , auto, bus
. per raggiungere Gibilterra
città deve attraversare la pista! Prima di arrivare al capolinea
del bus (dove scenderemo noi, in quanto è la fermata
più comoda per la telecabina) attraversiamo una parte
nuova della città.. e devo dire che non è una
bellezza
gran traffico e tanti edifici (soprattutto
hotel) in costruzione. Scendiamo dal bus, e in un
minuto siamo nella via principale
Main Street,
appunto. Ci si trova catapultati in una cittadina inglese,
con tanto di cabine telefoniche e di cassette delle
lettere rosse. Anche le indicazioni per i percorsi per
raggiungere i monumenti sono uguali a quelle di
Londra
avete presente le frecce marroni che sono
disseminate in Piccadilly? Uguali! I nomi delle strade
sono tutti inglesi e
genovesi
tipo Ansaldo
street (a gibilterra nel '700 più della metà della
popolazione era genovese... avrò mica radici qui??? si
spiegherebbe la mia passione x gli inglesi ) Noi ci dirigiamo subito alla
telecabina, vogliamo sfidare il pericolo
scimmie e salire sulla rocca! Non si può a nostro
avviso andare a Gibilterra e non salire sulla rocca! Che
ci si va a fare sennò??? Gibilterra è l'unico angolo d'Europa
in cui vivono delle scimmie allo stato brado
la
Rocca è infatti abitata dai noti macachi Barbary della
colonia di Gibilterra (barbary apes), l'unico primate che
in Europa vive libero. Si incontrano ovunque! Aspettano
già allarrivo della cabinovia! Infatti non sono
per nulla intimorite dall'uomo
anzi! Scippano i
passanti, saltano sulle automobili o sostano indifferenti
sui bordi delle strade. Capita anche di assistere a veri
furti ... biscotti, patatine, noccioline, ma capita anche
che nel bottino finiscano macchine fotografiche e oggetti
personali. Mentre si sale con la cabinovia infatti si
viene avvisati di NON portare nessun sacchetto di
plastica in mano
le scimmie lo associano al cibo e
ve lo rubano! Inoltre, se si sentono minacciate o
se vengono infastidite, possono mordere
ci sono
anche i cartelli nella cabinovia che lo dicono. Prima di salire sulla telecabina
facciamo solo una piccola deviazione per vedere il
Cimitero di Trafalgar
avevamo visto il luogo della
battaglia pochi giorni prima, quindi ci sembrava doveroso.
Saliamo sulla telecabina (prezzo
molto alto a nostro avviso
13 euro a testa a/r) e
dopo pochi minuti, nei quali ci siamo goduti lo splendido
panorama, ci ritroviamo in cima alla rocca. Ancor
prima di scendere vediamo le scimmie che ci aspettano
proprio alluscita! Dopo i primi minuti di terrore
nei quali andavamo rasente i muri (visto che le scimmie
si calano anche dai piani superiori e te le trovi davanti
allimprovviso) ci abituiamo alla loro
presenza (anche se in realtà siamo noi a casa loro ) e
andiamo sulla terrazza panoramica. La vista è splendida,
ma
un occhio noi lo teniamo sempre sulle scimmie
ed infatti dopo poco assistiamo allo scippo della
borsa di plastica di un turista! Le scimmie hanno colpito
ancora! Dopo le foto di rito scendiamo
sino alla stazione intermedia della telecabina, e da lì
percorriamo a piedi 2.5 km per raggiungere i Tunnel del
Grande Assedio (Great Siege Tunnels)
solo che i
cari gibilterrini non fanno pagare il
biglietto solo per quelli , ma ti costringono a prendere
il biglietto cumulativo per i tunnels, la grotta di st.
michaels e altre cose
che noi però non
avevamo il tempo di fare, e quindi spendere 15 euro a
testa per 10 minuti di visita (tanto ha detto che dura il
tipo della biglietteria) ci sembrava proprio un
sacrilegio. Arrabbiati, soprattutto per aver camminato
per niente sotto il sole, scendiamo e decidiamo di
chiedere quanto costano i Tunnels della Seconda Guerra
Mondiale che sono stati aperti al pubblico solo nel 2005. Il gentile signore a cui
chiediamo (con avi genovesi) ci spiega che il percorso
nelle viscere della rocca viene compiuto con una guida e
dura 40 minuti al costo di 10 euro a testa, così
decidiamo di entrare. Abbiamo così fortuna che il gruppo
siamo
io e Michele! La guida (un ex marine inglese dalla pronuncia per me incomprensibile, tantè che Michele ha dovuto tradurmi molte spiegazioni) è stata bravissima, molto esauriente e simpatica. E stato interessante vedere dove hanno vissuto per 3 anni e mezzo 600 persone, come si erano organizzate e cercare di capire le loro difficoltà. E 'affascinante poi pensare che siamo DENTRO la rocca di Gibilterra, nelle viscere della montagna! Usciamo dopo i previsti 40 min veramente soddisfatti ! Torniamo in città, e facciamo
ancora due passi per le strade pedonali del centro, e poi
ci fermiamo a pranzo
ovviamente un pranzo in stile
inglese, con dei begli hamburger! (un po cari a
causa del cambio a noi sfavorevole) Il nostro tempo in terra inglese
è finito
prendiamo il bus numero 9 che ferma
subito fuori le mura di casemates square e che ci porta (prezzo
0.60 euro a testa) sino al confine. Ripresa
lauto continuiamo la nostra avventura
Andalusa
Ronda ci aspetta... Usciti dall'autopista (noiosissima
in cui non si vede nulla) a s.pedro de alcantara,
prendiam la strada per RONDA... strada infame
tutta curve, e questo passi... ma piena di tir , pullmann
e soprattutto pazzi scatenati che sorpassano 4-5 macchine
solo e rigoramente in curva! Impieghiamo più di un'ora ad
arrivare a Ronda a causa di un tir che abbiamo davanti...
parcheggiamo l'auto in posto regolare e gratis in plaza
duquesa de parcent . da lì, tranquilli di aver la
macchina messa bene, arriviamo in 10 minuti al nostro b&b
... un vero gioiellino nel centro storico della città,
esattamente davanti alla casa del rey moro. Facciamo la conoscenza di anahid,
la nostra simpaticissima padrona di casa e dopo un poco
di riposo usciamo... cercando di sopravvivere all'immenso
calore che c'è! mai avremmo pensato di patire per
la prima volta il caldo nell'unico paese a 744mt di
altezza!!!!!!!! Ovviamente la nostra prima tappa
è il ponte nuevo... altissimo, che dà sulla vallata...
costeggiamo il parador che vi si affaccia e facciamo la
passeggiata (credo si chiami paseo de blas infante) che
porta al belvedere sulla vallata e da lì andiamo a
visitare la plaza de toros... è bellissima!!!!!
veramente molto, molto diversa da quella vista a Siviglia.
qui la visita è indipendente, non abbiamo la guida, se
uno vuole si prende l'audioguida..ma noi facciamo da soli.
Per la prima volta possiamo davvero scendere nell'arena!
io ho subito toccato la terra... dal colore oro... e poi
si possono vedere i posti dove tengono i tori prima di
farli entrare nell'area e tante zone "di servizio".
Gli spalti sono bellissimi, tutti col colonnato...... Usciamo
soddisfatti dalla plaza de toros e andiamo a visitare il
centro "nuovo" , la parte di città chiamata El
Mercadillo... percorriamo carrera del Espinel, la via
principale, e andiamo in Plaza de Socorro. La
piazza è bella ma i posti per cenare (noi li adocchiamo
così per sapere più tardi dove poter andare ) sono
davvero troppo, troppo turistici... non fanno per noi...
sono finti! Continuiamo
a camminare per le stradine e io mi ricordo di aver letto
di un posto chiamato Faustino, consigliato da
motli sul web, così decidiamo di andare a vedere "se
ci ispira"... ci passiamo davanti e decidiamo al
volo che più tardi avremmo mangiato lì... è "vero"!
La
passeggiata continua per le stradine della città,
iniziamo a non soffrire più tanto il caldo... arriviamo
alla iglesia del nuestro padre jesus e risaliamo dall'altro
lato, facendo una delle foto più classiche a Ronda,
cioè la foto attraverso l'Arco di Filippo V... Facciamo
altre belle foto sulla campagna circostante e vediamo
dall'alto il ponte arabo, fotografiamo il famoso portale
del palacio de salvatierra e arriviamo dal nostro b&b...dove
ci riposiamo e rinfreschiamo così da uscire beli
riposati per cena. Andiamo
diretti da Faustino (in calle santa cecilia) ... bel
posto, "vero", con tantissimi ragazzi del posto
e coppie di ronda che sono fuori per cena... ci sono
anche i turisti, d'altronde è segnalato dalla lonely
planet... ma l'atmosfera è autentica. mangiamo
divinamente un bel po' di tapas che hanno davvero prezzi
irrisori... partono dagli 80 cents! buone sono le
melanzane fritte, ma a dir poco goduriosa è la tapas de
jamon! si scioglie in bocca!!!! facciamo infatti il bis..trattenendoci
a stento dal tris ... Usciamo
contenti e soddisfatti e decidiamo di fare due passi
"nel corso" per prendere un gelato... l'atmosfera
serale a ronda è molto bella, ci sono pochi turisti, è
un posto dove per lo più arrivano per l'escursione
giornaliera dalla costa del sol... non sanno la bellezza
che si perdono non dormendo qui! Facciamo
un po' di foto in notturna e facciamo una bella
passeggiata nella ciudad, arrivando in plaza maria
auxiliadora e poi sino a plaza duquesa de parcent ...che
è piena di vecchietti che chiacchierano e prendono il
fresco; poi ci avviamo verso il b&b... la stanchezza
si inizia proprio a sentire! La
mattina dopo scendiamo a fare colazione nel bel patio del
nostro b&b, anahid ci mette la musica arabeggiante in
sottofondo, e si siede con noi a fare colazione..
parliamo veramente tanto, ci conosciamo, parliamo dei
suoi viaggi, dell'Italia, dei suoi spostamenti a vivere
in giro per il mondo.. davvero una bella colazione, molto
"umana"... dopo aver presi i nostri bagagli ci
salutiamo con un bell'abbraccio e un bacio sulla guancia,
sembra che siamo stati da lei tanto, non solo una notte...
Andiamo
a posare i bagagli in auto e andiamo a visitare il vicino
palcio de mondragon: bello, ma nulla di esaltante, la
cosa più bella è la sua posizione a picco sulla vallata. Ritorniamo
a prendere la macchina e ci dirigiamo a malaga.. passando
però per la strada che ci ha consigliato anahid:
guardando la cartina sembra un controsenso perchè si va
a nord, ma in realtà è meno lunga (105km) ...e
soprattutto è una bella strada, quasi tutta dritta e
senza tir che ti si piazzano davanti. Ed il paesaggio è
molto bello. (e Ardales deve essere bellissima! o almeno
così sembra vedendola dalla strada) Dalla
circonvallazione di Ronda, prendere per cuevas del
becerro e poi per ardales e poi ovviamente tutto a sud
verso malaga. Si
entra in malaga diretti (arrivando dal lato di campanilla-parco
della scienza) con avenida de andalucia. noi abbiamo
impiegato poco meno di 2 ore, senza pazzi in curva e
senza tir che rompono le scatole... Entriamo
in MALAGA, e grazie alla mappa che avevo reperito
alla BIT arriviamo senza problemi al nostro hotel , il 4*
Silken Puerta Malaga. Abbiamo
scelto questo hotel perchè aveva il parcheggio e
soprattutto perchè questo 4* ci costava meno che
gli hostal centrali ! Abbiamo infatti pagato solo 60 euro
, gli hostal ce ne chiedevano dai 65 in sù. L'hotel è
vicino alla stazione Renfe, quindi leggermente decentrato,
ma di poco. Visto il caldo ed il fatto che arriviamo
proprio nell'ora di pranzo i rilassiamo un po' nella
jacuzzi dell'hotel... ormai una jacuzzi a viaggio è per
noi un rito! Poi usciamo e andiamo dalla stazione a
prendere un taxi, non ce lo facciamo chiamare all'hotel,
intanto sono davvero 2 passi... un ragazzo di malaga
contattato tramite virtulatourist mi aveva infatti detto
che i taxi lì costano poco, ed infatti il tragitto breve
, di 3-4 minuti al massimo ci è costato 3 euro. di
autobus ne avremmo speso 2 quindi... Ci
facciamo lasciare sull'Alameda Principal, dal mercato
Atarazanas... qui inizia la nostra avventura malaguena.....dopo
aver visto il mercato ataranzanas, mangiamo qualcosa in
un bar lì vicino, senza infamia e senza lode e poi
facciamo una passeggiata per la principale via
commerciale... calle larios.. vaghiamo per il centro, e
raggiungiamo plaza del Obispo dove c'è il bel Palacio
Episcopal e la Cattedrale. La
piazza ..anzi la piazzetta... è molto carina, con la sua
bella fontana al centro e i bar. E' stata la location
delle scene sull'Inquisizione nel film Il ponte di S.
Luis Rey con De Niro... ora sono curiosa di vedere questo
film! Entriamo
a visitare la Manquita, cioè la cattedrale, chiamata
così perchè una delle torri campanarie è rimasta
incompleta... bella... sullo stile delle altre cattedrali
viste sino ad ora, visitiamo anche il piccolo museo
compreso nel biglietto e usciamo passando per il patio de
los naranjos. Percorriamo
Calle S.Augustin , passando davanti al museo Picasso, ma
non essendo amanti del genere ed avendo comunque già
visito il museo di barcellona tiriamo dritti arrivando
alla nostra meta: l' Alcazaba. Facciamo
il biglietto studenti, da ben 60 centesimi, e entriamo...
è davvero bella, certo non è paragonabile all'Alhambra
o agli Alcazares di Siviglia, ma è bella e pur essendoci
caldo riusciamo a fare tutta la visita senza patire molto
il caldo. Dall'Alcazaba si ha una bella vista sulla parte
"marina" della città... e sulla plaza de toros..
ovviamente dopo l'Alcazaba decidiamo di andare al
Gibralfaro... maledetta idea di andarci a piedi! Il
percorso di Paseo Don Juan Temboury è faticosissimo! Lì
sì che si sente il caldo, e poi c'è spazzatura in giro...
per forza.. non c'è praticamente nessun cestino e quelli
che ci sono strabordano! Se
andate... prendevi l'autobus che vi porta direttamente
sù, mi raccomando!!!! Arriviamo
(per miracolo, credo) al Gibralfaro ... dopo esserci
buttati a pesce sul chiosco per comprare dell'acqua (quella
che ci eravamo portati è finita a metà salita) e
riposati un'eternità su una panchina ci gustiamo il bel
panorama e la passeggiata sulle mura del castillo... Dopo
tante foto, ritorniamo giù e andiamo sul Paseo del
Parque, cioè sul bel lungomare pieno di palme e giardini
e vediamo il bel palazzo dell'Ayuntamento
si è
fatta l'ora di cena.. stasera siamo un po' tanto stanchi
, il caldo ci ha stremato... quindi andiamo abbastanza
presto a mangiare... al Pimpi! (grazie poochie!) Usciamo
belli pieni..ma io non ho neppure la forza di fare il
solito giretto digestivo, perciò andiamo sotto alla
cattedrale alla stazione dei taxi e ci facciamo portare
all'hotel, con la grande spesa di 3.20 euro. Questa
è la nostra ultima notte spagnola... domani si parte...
ma abbiamo ancora una tappa..... Svegliati
presto andiamo a fare colazione alla bellissima
caffetteria in stazione (veramente bella, a tutti gli
effetti è un bar , con tavolini moderni e grande
assortimento, altro che le nostre) visto che nel nostro 4*
costava 12 euro a testa! Prendiamo
l'auto e andiamo in direzione granada... ripartiremo
infatti di lì...e visto che il tragitto è di circa 1
ora abbiamo deciso di fare una deviazione..l'ultima...
così prendiamo il bivio per Antequera
voglio
vedere ed entrare nei miei primi DOLMEN !!! Il
recinto archeologico in cui li potete trovare lo si trova
prima di entrare nella città, sulla destra,
immediatamente prima di un grande distributore. Noi
abbiamo visitato il Dolmen de Viera (risale al 2000 a.C.)
e il Dolmen de Menga ( 2500 a.C.). E'
stato affascinante entrare dentro a questi monumenti
così antichi... rappresentano veramente da dove la
storia dell' Andalusia è cominciata... e per noi finita...
Risaliti
in macchina, prendiamo una strada di collegamento all'autopista
... strada che ci regala l'ultima vista... l'Enamorado
una montagna che se la si guarda bene si vede
chiaramente il profilo di un uomo che guarda il
cielo
da lì il nome (con annessa leggenda di
amanti contrastati dalle famiglie) A
questo punto non c'è più niente da fare, dobbiamo
proprio arrivare all'aeroporto e lasciare la nostra
mitica ford fiesta rossa ... mi c'ero affezionata. La
nostra vacanza è finita... e così il mio diario. Spero
vi sia piaciuto leggere le nostre avventure andaluse, mi
raccomando.... appena potete (se non l'avete ancora fatto)
andate in questi splendidi posti! Per
più informazioni su hotel , ristoranti e per tutte le
fotografie, guardate il nostro sito www.mkvale.it |